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Cala Finanza, la raccolta firme dei cittadini supera quota 70 mila

Il comitato cittadino pronto a difendere terra e mare

Cala Finanza, la raccolta firme dei cittadini supera quota 70 mila
Cala Finanza, la raccolta firme dei cittadini supera quota 70 mila
Barbara Curreli

Pubblicato il 22 June 2026 alle 09:00

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Loiri Porto San Paolo. "No alla speculazione delle coste sarde! Difendiamo Cala Finanza", questo l'appello lanciato con una raccolta firme sulla piattaforma Change.org da un comitato di cittadini di Loiri Porto San Paolo "SOS Cala Finanza". L'iniziativa ha trovato decine di migliaia di sostenitori e in meno di una settimana la raccolta firme ha raggiunto quota 73922 adesioni. 

Il perché della raccolta firme è presto detto. Una parte di Cala Finanza, circa una decina di ettari, è stata oggetto di autorizzazione unica alla ZES per un gampling di 7 moduli. Il progetto, che è abbinato a un masterplan alberghiero di lusso promosso dal fondo di investimento brasiliano Jhfs localizzato su altri terreni, ha destato molta preoccupazione tra i residenti.

Nel dire "no alla speculazione edilizia e alle colate di cemento" i cittadini rilanciano l'idea di alcune iniziative eco sostenibili che potrebbero permettere di creare attività e lavoro senza snaturare la zona.  "Si potrebbero realizzare: percorsi naturalistici e sentieri di trekking integrati nel paesaggio, senza distruggere la natura; piccole attività imprenditoriali locali — come mini chioschi, noleggio di natanti elettrici o senza motore, piccoli servizi balneari — con strutture leggere, di dimensioni contenute e rimovibili durante l’inverno; una riserva naturale dedicata all’osservazione della fauna e della flora selvatica; cooperative culturali composte da guide certificate, capaci di accompagnare i visitatori alla scoperta autentica del territorio; un Museo del Mare collegato alla Riserva Marina di Area Marina Protetta di Tavolara - Punta Coda Cavallo, per valorizzare la storia, l’ambiente e la cultura del mare".

Conclude il comitato "Vogliamo lavorare per uno sviluppo che renda il territorio fruibile e valorizzato, ma senza snaturarlo".