Tuesday, 23 June 2026
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Pubblicato il 23 June 2026 alle 08:30
La Maddalena. Estate cafona ai nastri di partenza: il mancato rispetto di regole e divieti va a braccetto con il desiderio di apparire e di andare oltre quelle normative che permettono la tutela di luoghi incontaminati. Giunge in redazione la lettera di un cittadino che racconta questo fenomeno. Riportiamo il testo integrale della missiva.
"Vi scrivo per denunciare una situazione che, purtroppo, si ripete puntuale ogni anno all'inizio della stagione estiva, ma che quest'anno sta raggiungendo livelli di assoluta sfacciataggine. Parlo del sistematico, arrogante e impunito scempio che si sta consumando ai danni dell'Isola di Mortorio, zona a tutela integrale (Zona TA) del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena".
"Come noto, la legge vieta severamente l'accesso a terra, lo sbarco, la balneazione e l'ancoraggio nelle acque protette di questo gioiello. Eppure, la realtà di questi giorni racconta tutta un'altra storia: l'ennesima "estate cafona" è capitanata da chi si fa beffe delle regole. Le spiagge di Mortorio vengono regolarmente invase da tender, le acque antistanti sono costellate di imbarcazioni ancorate in barba ai divieti, e i diportisti incivili occupano indisturbati un ecosistema fragilissimo. Tutto questo accade alla luce del sole, forti della quasi totale assenza di controlli stringenti e costanti sul posto".
"Il paradosso più amaro si consuma sui social media. Su Instagram è un fiorire di storie, post e video in cui questi personaggi pubblicizzano orgogliosamente le proprie violazioni, mostrando al mondo che a Mortorio si può arrivare e fare ciò che si vuole, senza alcuna conseguenza. Oltre al danno ambientale, c'è la beffa di un'esibizione social che suona come uno schiaffo a chi le regole le rispetta. Da sardo, provo un profondo disgusto nel vedere la mia terra trattata come un parco giochi privato da chi non ha il minimo rispetto per la legalità e per l'ambiente. È inaccettabile che l'impotenza o la carenza di vigilanza lascino campo libero a questa anarchia estiva".
"Chiedo alla vostra testata di dare voce a questa denuncia, affinché le autorità competenti — l'Ente Parco, la Guardia Costiera e le forze dell'ordine — intervengano tempestivamente con pattugliamenti mirati e sanzioni esemplari. Non possiamo continuare a girarci dall'altra parte mentre la nostra terra viene calpestata dall'inciviltà. Lettera firmata da un cittadino sardo indignato". Immagine di copertina di repertorio.
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