Thursday, 15 January 2026

Informazione dal 1999

Cronaca, Giudiziaria

Contenzioso area parcheggi in zona aeroportuale: il TAR dà ragione al Comune di Olbia

TAR dichiara ricorso contro Comune inammissibile

Contenzioso area parcheggi in zona aeroportuale: il TAR dà ragione al Comune di Olbia
Contenzioso area parcheggi in zona aeroportuale: il TAR dà ragione al Comune di Olbia
Olbia.it

Pubblicato il 15 January 2026 alle 07:00

condividi articolo:

Olbia. Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna ha messo un punto fermo sulla controversia che, negli ultimi mesi, ha contrapposto il Comune di Olbia a una società privata attiva nel settore dei parcheggi nelle immediate vicinanze dell’aeroporto cittadino. Con una sentenza pubblicata a dicembre, il TAR ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla M.A.G. Airport Costa Smeralda S.r.l., che contestava la decisione del Comune di revocare l’autorizzazione a uno degli accessi carrabili al proprio terreno, utilizzato come deposito e parcheggio di automezzi.

La vicenda nasce all’inizio del 2024, quando alla società era stato consentito di aprire due cancelli di accesso al fondo: uno da via dei Minatori e un secondo all’interno del parcheggio pubblico a pagamento di via dei Piloti, area affidata in gestione ad ASPO S.p.A.. Successivamente, però, il Comune di Olbia aveva annullato in autotutela l’autorizzazione relativa a quest’ultimo cancello, ritenendo che l’ingresso privato interferisse con la funzione pubblica dell’area destinata alla sosta.

Secondo l’amministrazione, permettere a un’attività privata di transitare stabilmente all’interno di un parcheggio pubblico avrebbe inciso sulla piena fruibilità degli stalli, limitato la possibilità di riorganizzazione futura degli spazi e creato un uso improprio di un bene destinato a servizio collettivo.

La società privata ha impugnato il provvedimento davanti al TAR, ma i giudici hanno dichiarato il ricorso inammissibile per un vizio procedurale: l’azione giudiziaria non è stata notificata ad ASPO S.p.A., soggetto ritenuto controinteressato, in quanto gestore del parcheggio pubblico direttamente coinvolto dagli effetti dell’eventuale riapertura del cancello. Il Tribunale ha chiarito che ASPO, pur essendo una società in house, resta un soggetto giuridico distinto dal Comune e titolare di interessi propri, anche economici, che avrebbero potuto essere lesi dall’accoglimento del ricorso.

Pur fermandosi sul piano procedurale, il TAR ha comunque dedicato ampio spazio al merito della vicenda, ritenendo coerenti e non irragionevoli le motivazioni del Comune. In particolare, i giudici hanno evidenziato come l’apertura del cancello all’interno del parcheggio pubblico avrebbe potuto trasformare un’area destinata alla sosta in una via di transito, aumentando il traffico e interferendo con la gestione ordinata degli spazi. È stato inoltre sottolineato che la chiusura del secondo accesso non rende il terreno della società intercluso, dal momento che resta comunque disponibile l’ingresso da via dei Minatori.

La sentenza assume rilievo in un contesto, quello dell’area aeroportuale di Olbia, in cui la gestione dei parcheggi rappresenta un tema sempre più delicato, tra flussi turistici, interessi economici e tutela dell’interesse pubblico. Il pronunciamento del TAR rafforza il principio secondo cui gli spazi pubblici destinati a servizi collettivi non possono essere piegati a esigenze private in assenza di una valutazione rigorosa e condivisa. Le spese di giudizio sono state compensate, in considerazione della complessità della vicenda.

 In copertina foto di Street view.