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Cronaca Sardegna

I vini della Cantina Arvisionadu alla conquista dei paesi euroasiatici

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Benetutti, 30 giugno 2018- Se anche a Mosca, San Pietroburgo, Baku, Minsk e Almaty berranno i vini di Benetutti lo sapremo solo fra qualche settimana. Di certo c’è che, questo pomeriggio, i dieci importatori, ristoratori, distributori e giornalisti, provenienti da Russia, Kazakhstan, Azerbaijan e Bielorussia hanno potuto degustare il G’Oceano, G’Oceano Sennore e Burghera della Cantina Arvisionadu durante il “wine incoming tour” organizzato da Confartigianato Imprese Sardegna nel progetto “StoreSardinia”, finanziato dall’Assessorato Regionale dell’Industria a valere sul POR FESR Sardegna 2014-2020, e realizzato dall’Associazione Artigiana, con la collaborazione tecnica di Deloitte, con il suo esperto in internazionalizzazione e mercati esteri, Marcello Romano, e BegApps.

La delegazione proveniente dai Paesi Euroasiatici, è stata ricevuta nel centro del Goceano da Pino, Gianluca e Pierluigi Mulas, titolari della Cantina, dal Sindaco Vicenzo Cosseddu e dall’enologo della cantina.

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Subito dopo aver visitato le vigne e gli impianti della Cantina, la delegazione ha ricevuto informazioni su prezzi e quantità prodotte. Durante la degustazione, poi, l’Arvisionadu, con il sui colore giallo paglierino, con i riflessi verdi e il sapore secco, ha subito scatenato l’entusiasmo dei compratori. L’Igp di Mulas, infatti, è frutto del lavoro di una squadra di professionisti, agronomi, enologi che in un anno produce circa 4000 bottiglie di prezioso nettare.

“Anche il vitivinicolo, cosi come l’agroalimentare, è un settore strategico e da valorizzare ulteriormente – sottolinea Stefano Mameli, Coordinatore del Progetto – quello del vino, infatti, è un comparto in cui sono presenti moltissime aziende con una produzione di tipo artigianale che, grazie all’alta qualità dei propri prodotti, stanno già conquistando i mercati esteri”. “Per gli imprenditori – continua Mameli – gli incoming tour che abbiamo organizzato in queste settimane sono fondamentali per sfruttare le occasioni d’internazionalizzazione. Iniziative di questo genere, infatti, possono garantire nuove e proficue opportunità di espansione in altri mercati, come quelli dell’Est. A condizione che, nonostante le piccole produzioni, la qualità e la preparazione delle aziende siano molto alte”.

“Le nostre imprese – spiega il Coordinatore – attraverso questi incontri in azienda e grazie ai B2B, hanno concrete opportunità di far conoscere ed esportare le loro produzioni perché domanda e offerta s’incontrano sul territorio. Abbiamo voluto mettere le imprese nelle condizioni di essere pronte a ricevere richieste anche da mercati distanti ma importanti. Per questo continueremo il percorso d’internazionalizzazione iniziato quasi 2 anni fa, accompagnando le aziende e continuando a supportarle con iniziative di questo tipo”.

“La speranza, e la certezza – riprende Mameli – è quella che, dopo aver presentato, e fatto degustare, i prodotti delle nostre imprese nelle manifestazioni e nelle iniziative a Mosca, Minsk e negli altri Paesi euroasiatici, il ciclo di vendita possa concretizzarsi direttamente nelle aziende, facendo vedere, conoscere, degustare e far “toccare con mano” ai buyer la qualità e la cura che le aziende mettono per realizzarli”.

“Già alcuni di questi vini sono presenti sulle tavole di ristoranti e sugli scaffali dei negozi specializzati – conclude il Coordinatore – ma vorremmo incrementare la loro vendita anche in questi giorni”.

“L’Arvisionadu – come ha spiegato Pino Mulas agli ospiti stranieri – è un antichissimo vitigno autoctono che la nostra Cantina ha strappato dall’estinzione. Inoltre questo risulta un unicum, in quanto non è stata accertata nessuna corrispondenza italiana per profilo genetico; questa particolarità rende molto più prezioso il nostro vino”.

Presentando poi il “G’Oceano”, ottenuto sempre dall’Arvisionadu, ma dalla vendemmia della Antica vigna “Sennore”, Mulas ha sottolineato come questo sia “affinato per la prima volta per sei mesi in barrique francese e prodotto in sole 500 bottiglie numerate, con capsula e logo in ceralacca”.

I Mulas hanno poi spiegato come questo bianco Igp sia prodotto, coltivato e vinificato in purezza nei tre ettari di vigna dedicata a questa rarità vinicola, impiantati su un terreno ricco di storia, terreno che si trova nelle vicinanze della “Domus de Jana di Luzzanas”, datata 6.000 anni fa circa, nelle cui pareti è incisa una delle più antiche rappresentazioni rupestri conosciute, rappresentanti un labirinto.

Con questo “wine tour”, gli operatori dei paesi euroasiatici, chiuderanno così un percorso export, durato 10 giorni, dedicato alla scoperta e all’acquisto, di  pane, pasta, dolci, vino, formaggi, olive, olio, panadas e dei territori di Oliena, Lanusei, Oschiri, Lanusei, Siamanna, Gonnosfanadiga, Lula, Benetutti, Sorso e Nuragus.

Il progetto StoreSardinia, nel percorso durato 2 anni, ha selezionato alcune eccellenze agroalimentari artigiane della Sardegna, raggruppate sotto un unico marchio promozionale e di supportate nell’export verso importanti acquirenti del mercato euroasiatico di Russia, Azerbaijan, Kazakistan e Bielorussia. Il marchio, infatti, ha valorizzato e promosso a livello internazionale i prodotti del pastificio Sa Panada di Oschiri (SS), dei panifici Porta 1918 di Gonnosfanadiga (SU), Ferreli di Lanusei (NU), Mula Graziano Forno Carasau di Oliena (NU), e Filia di Illorai (SS), delle cantine Colle Nivera di Lula (NU), Agricola Soi di Nuragus (SU), Nuraghe Crabioni di Sorso (SS), Arvisionadu di Benetutti (SS), dell’Azienda Agricola olearia Marco Zurru di Gonnosfanadiga (SU) e del caseificio “Su Grabiolu” di Siamanna (OR).

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