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Berchidda, Daniele Gala presenta “Sinnos” il 16 ottobre

Il cantautore olbiese porta a Sa Casara il nuovo lavoro in limba sarda logudorese

Berchidda, Daniele Gala presenta “Sinnos” il 16 ottobre
Berchidda, Daniele Gala presenta “Sinnos” il 16 ottobre
Olbia.it

Pubblicato il 27 September 2026 alle 07:00

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Berchidda. Un disco nato per essere un EP e diventato, strada facendo, qualcosa di molto più ampio: un viaggio nella lingua, nella memoria e nell’identità della Sardegna. Venerdì 16 ottobre Daniele Gala presenterà “Sinnos”, il nuovo album in limba sarda logudorese, nella sala interna di Sa Casara, sede di Time in Jazz, in via Umberto I 37 a Berchidda.

Ad accompagnare il cantautore olbiese saranno l’attore e regista Giovanni Carroni, la cantautrice SOLOSOPHIA, nome d’arte di Sophia Murgia, e il maestro Gabriele Barria, direttore artistico dell’associazione Sardegna Lirica. “Sinnos” nasce come un lavoro profondamente legato alla Sardegna, ma non semplicemente come celebrazione delle radici. Dentro il disco trovano spazio memoria, appartenenza, libertà e interrogativi sul presente, in un percorso nel quale la lingua sarda diventa lo strumento per raccontare qualcosa che va oltre il territorio.

"Viviamo in un mondo sempre più assopito da stimoli estranei alla vera natura dell’essere umano", ha spiegato Gala raccontando il senso del nuovo lavoro ( leggi qui). Ed è proprio dalla necessità di recuperare ciò che rischia di perdersi che prende forma il progetto. Il percorso di “Sinnos”, del resto, ha riservato allo stesso autore una svolta inattesa. Inizialmente pensato come un EP, il lavoro si è trasformato in un vero e proprio concept album dopo l’ingresso nel progetto di Paolo Fresu.

L’incontro artistico è nato attorno a un brano particolarmente caro a Gala, “Che fozza in su entu”, reinterpretato come omaggio a Francesco Pilu. Un modo per custodirne la memoria attraverso la musica, seguendo un filo che il cantautore aveva già percorso agli inizi della sua esperienza artistica con Carrera. Determinante è stato anche l’incontro con il chitarrista sardo Marino De Rosas, produttore del brano, che ha incoraggiato Gala a dare forma a quella reinterpretazione. Da lì il progetto ha preso una direzione che lo stesso cantautore non aveva immaginato. "Se mi guardo indietro, sono ancora incredulo. È una meraviglia che mi lascia senza parole: per quanto creda nella mia musica, mai avrei pensato di poter arrivare a un artista e a un musicista del calibro di Paolo Fresu", ha raccontato Gala.

Fresu non si è limitato a un'apparizione nel disco: il suo contributo ha accompagnato il progetto fino a modificarne la dimensione originaria. "Quando vedi un monumento del jazz internazionale che non solo ascolta il tuo lavoro, ma decide di sposarlo, di introdurre un brano e di soffiare la sua anima dentro tutto l'album, lo stupore lascia spazio a una gratitudine immensa". Una collaborazione nata dunque nel segno della memoria. "Volevo omaggiare Francesco Pilu, tenerlo vivo e presente. Sentire lo strumento di Paolo dialogare con la memoria di Francesco ha trasformato il progetto: doveva essere un EP, è diventato un album intero".

Anche il titolo porta con sé una storia precisa. Tra le firme che accompagnano il disco c’è infatti quella di Giovanni Carroni, il cui spettacolo teatrale “Sos Sinnos” ha contribuito a ispirare la cifra espressiva dell’opera. L’attore e regista firma inoltre l’introduzione parlata dell’album. Alle percussioni compare invece Roberto Pitzoi.La scelta di Berchidda assume così un significato particolare. Non soltanto perché è la terra di Paolo Fresu, ma perché “Sinnos” approda nella casa di Time in Jazz, dentro un contesto che da decenni mette in dialogo la Sardegna con linguaggi musicali e culturali internazionali.

L’appuntamento del 16 ottobre diventa quindi qualcosa di più della semplice presentazione di un nuovo disco: è una tappa di un percorso partito dalla volontà di cantare in sardo e cresciuto attraverso incontri, memoria e contaminazioni artistiche. L’orario di inizio, la durata dell’incontro e le modalità di accesso non sono stati ancora resi noti. Per informazioni è possibile rivolgersi alla segreteria di Time in Jazz al numero 320 3874963 o all’indirizzo [email protected].