Saturday, 26 September 2026
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Pubblicato il 26 September 2026 alle 20:08
Olbia. Non c’è pace per Beethoven, il celebre gatto rosso del centro storico di Olbia. Dopo essere scomparso e incredibilmente ritrovato a Padru, dopo essere stato ferito da alcuni pallini e, più recentemente, essere rimasto senza il suo inseparabile collare rosso, questa volta la mascotte di via Porto Romano è stata investita da un’auto.
È accaduto oggi, 26 settembre intorno alle ore 9:00 del mattino. Secondo il racconto di chi si trovava nella zona, un’auto sarebbe arrivata a velocità sostenuta e avrebbe travolto Beethoven, senza fermarsi dopo l’urto. Le urla di alcune persone che hanno assistito alla scena hanno immediatamente richiamato l'attenzione dei residenti.
Per qualche momento si è temuto il peggio. Beethoven, ferito e spaventato, è riuscito a nascondersi sotto un'auto. A quel punto è iniziata la corsa per recuperarlo e capire quali fossero le sue condizioni. È bastato portargli un trasportino: il micione, pur claudicante, vi è entrato e ha potuto essere finalmente soccorso. Un veterinario lo ha visitato e, dalle prime valutazioni, fortunatamente non avrebbe riportato gravi conseguenze, anche se avrebbe accusato dolore nella zona del bacino. È stato quindi riportato a casa di chi da sempre lo accudisce, nonostante Bethoven sia un gatto di strada. Il gatto arancione, sordo e mansueto, del resto, nel centro di Olbia è quasi un'istituzione. Vive tra via Porto Romano, via Nanni, corso Umberto e le strade vicine, dove negli anni ha conquistato commercianti, residenti e passanti con il suo carattere socievole e quello sguardo sornione che lo ha trasformato in una vera mascotte del quartiere. Ama stare all'aperto, girare tra le attività e, soprattutto, ricevere coccole e attenzioni.
La sua vita, però, è stata tutt'altro che tranquilla. Nel 2023 era misteriosamente scomparso da Olbia ed era stato ritrovato a Padru, a oltre 26 chilometri di distanza, molto dimagrito e con alcuni pallini nella testa. Era stato sottoposto alle cure veterinarie e la vicenda aveva suscitato grande indignazione. Più recentemente era sparito anche il suo caratteristico collare rosso catarifrangente, dotato di sistema di sgancio di sicurezza e con il nome e l'indicazione della presenza del microchip: una sorta di “carta d'identità” che permetteva a tutti di riconoscerlo.
E adesso l'investimento. L'accaduto riaccende anche una questione che i residenti pongono da tempo: la velocità delle auto in via Porto Romano. Chi si prende quotidianamente cura di Beethoven chiede che anche qui vengano adottati sistemi per costringere i veicoli a rallentare, come i dossi già presenti in altre strade cittadine. Questa volta il gatto più conosciuto del centro storico sembra aver avuto ancora una volta dalla sua parte una buona dose di fortuna. Un'altra vita in meno delle sette di cui pare godano i nostri amati amici a quattro zampe.
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