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Aurelia Nudda: l'artista che ha incantato anche Vittorio Sgarbi

Il suo talento ha varcato i confini sardi fino alle prestigiose esposizioni internazionali

Aurelia Nudda: l'artista che ha incantato anche Vittorio Sgarbi
Aurelia Nudda: l'artista che ha incantato anche Vittorio Sgarbi
Laura Scarpellini

Pubblicato il 29 marzo 2021 alle 06:00

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Aurelia Nudda con la sua pittura porta nel mondo la personalità femminile, profondamente sarda. Telti. L’arte spesso assolve anche al compito di rendere visibili i talenti femminili, andando ad accantonare così disparità le di genere. Sul territorio della Gallura, molte sono le pittrici che si fanno notare per talento, stile, e il desiderio di vivere della loro arte. Incontriamo Aurelia Nudda che da tempo è protagonista con le sue opere, in importanti esposizioni sia in Italia che all’estero: “Posso dire che l’amore per l'arte sia nato con me. L'arte è una dote innata. Crescendo ti perfezioni ogni giorno di più, sperimentando nuove tecniche, studiando il corpo umano e il mondo che ti circonda, ma l'arte, se hai la fortuna di riceverla in dono, scorre nelle vene da quando vieni al mondo”. Talvolta si ha bisogno di un piccolo segnale per intendere la strada che il destino ha tracciato per noi: “Un episodio che mi resterà per sempre impresso nella mente è l'immagine di Liliana Cano mentre dipingeva il murale sulla vita di Giovanni Maria Angioy nella piazza di Bialada a Bono, il mio paese natio. Ero piccolina, frequentavo la scuola elementare e ogni giorno all'uscita passavo lì davanti e rimanevo qualche istante a guardarla affascinata e rapita. Un'immagine bellissima”. Così ricorda l’artista. Aurelia Nudda originaria di Nuoro, ormai vive da tempo a Telti insieme al marito e ai loro figli. Il suo primo amore è stato per la scultura che pratica all’Accademia di Belle Arti di Sassari. Crea le sue opere in una piccola bottega artistica fin quando viene chiamata in Costa Smeralda per lavorare sempre in ambito artistico, rimanendo stregata dalla Gallura e da Telti. Qui ha costruito il suo futuro fattoi di arte, passione e attività nel sociale. La sensibilità di Aurelia Nudda la porta ad insegnare materie artistiche a diversamente abili e nelle carceri. Il tuo stile pittorico è caratterizzato da colori saturi e da tratti decisi, che denotano una personalità ben definita. Fin da ragazza partecipa a svariati eventi legati al mondo dell’arte, che la fanno subito mettere in evidenza tra gli addetti ai lavori. Il suo talento pittorico in breve fa il giro della Sardegna e poi oltrepassa il mare arrivando sino a Venezia, Bassano del Grappa, Genova, Palermo, Monreale, Milano, Bologna, Roma. Successivamente arriveranno anche mostre a Bucarest, Bruges, Barcellona, Parigi e New York. Aurelia Nudda ama definirsi una persona molto combattiva con un grande senso del dovere che ha ereditato soprattutto dalla madre la sua fierezza di donna. “Talvolta mi capita d' esser divisa in due come se avessi due me contrastanti dentro. Ciò accade quando non ho chiarezza nelle situazioni.  Poi accade che queste due parti si ricongiungono e sono una roccia, vado dritta nel mio intento determinata più che mai! Credo e amo profondamente senza limiti ciò che faccio, non so spiegarlo a parole. È vita!”. Malgrado questa sua armatura da combattente sotto si ritrova un animo estremamente sensibile ed empatico. Aurelia Nudda è una donna a cui piace confrontarsi e ascoltare: “Credo che bisogna essere aperti e lasciare che la nostra mente si arricchisca da ogni persona o cosa che incrociamo nel nostro cammino”. Nel 2011 quando ha iniziato a partecipare alle prime importanti esposizioni all’estero, Aurelia Nudda ha raggiunto un grande traguardo molto emozionante: “Ci speravo, ci ho creduto ed è ci sono arrivata. Oggi mi auguro un futuro sempre più roseo a livello artistico, ma nello stesso tempo non voglio crearmi facili illusioni”. Seppure ancora giovane Aurelia Nudda ha ricevuto importanti riconoscimenti, e significativi attestati del suo talento. Alcune sue opere fanno parte di una collezione privata di Vittorio Sgarbi, che non dispensa elogi immeritati: “Il riconoscimento che ricordo con grande gioia della mia giovane carriera, fu quando vinsi un prestigioso premio che mi permise di esporre in una nota galleria di Venezia. Città magica, che mi ha catturato il cuore, per mille motivi”. Tra le tante opere dell’artista nuorese le chiediamo se ve ne è una in cui si senta particolarmente rappresentata: “In realtà non ho un quadro specifico che mi rappresenti più di un altro. In ogni mia opera quadro o scultura che sia, c'è una grande parte di me dove anche inconsciamente e forse inevitabilmente, trasferisco quella che sono, nel bene e nel male. Andando a riguardare le foto di tutte le opere che ho creato nella mia vita, leggo perfettamente ciò che in quella fase stavo vivendo”. “Non c'è un'opera in particolare che avrei voluto esserne io l’artefice. Amo vari artisti di diverse correnti e guardo i loro capolavori con profonda ammirazione devozione e commozione, dai quali ovviamente ho sempre imparato tanto”. Conciliare il ruolo di artista, donna, mamma moglie, non sempre è così semplice. Le donne molto spesso si trovano a dove assolvere molteplici ruoli nell’arco di 24 ore. Essere multitasking rimane una qualità tutta femminile in questa società che ci richiede iper attive: “Mi reputo molto fortunata come donna. Ho il privilegio di avere il mio laboratorio dentro casa. E’ una libertà immensa perché senza un orario preciso sia di giorno che sia notte, entro in quella stanza anche solo per un minuto.  E in quel minuto creo entro in un mondo tutto mio. Sono capace di travolgere tutto, o di distruggere e iniziare nuovamente una mia opera”. “I miei figli spesso sono lì con me. Li lascio liberi di esprimersi con varie tecniche, crescono in mezzo all'arte e sono tanto felice di questo perché avranno sicuramente una visione più aperta verso il mondo” Così prosegue a raccontarci la sua arte nel quotidiano tutto femminile Aurelia Nudda: “Sono molto felici mentre mi osservano e vedono nascere le mie opere. Trovo sia bellissimo vedere nei loro occhi quelle espressioni di stupore. Mi ricordano me da bambina. Quindi concilio bene i vari ruoli di artista, mamma, moglie e donna di casa, perché amo tantissimo giustamente prendermi cura della mia famiglia, della casa. Amo cucinare e stare con gli amici. Credo proprio di essere riuscita a creare un perfetto connubio tra arte e la vita di donna”. Aurelia Nudda non ha mai ceduto il passo dinanzi agli imprevisti dettati dalla vita: “Nessun ostacolo ma non perché non ce ne siano, anzi. La vita in generale e in ambito artistico è piena di ostacoli, però non ho mai permesso a nessuno di impedirmi di andare dritta per la mia strada. Ho accanto un marito meraviglioso che mi sostiene sempre. Credo fermamente in me stessa e il mio essere positiva ma realista, mi ha sempre aiutato. Cero è che sono anche un inguaribile sognatrice, e ritengo che sia meraviglioso sognare. Il sogno mi offre la carica, l'adrenalina per creare sempre nuove opere ed è questa la più bella soddisfazione che cerco di trasmettere a chiunque incroci la mia strada, anche con un solo sguardo. Desidero soprattutto che i miei adorati figli crescano liberi, amando e rispettando sempre loro stessi, e gli altri”. Oggi Aurelia Nudda custodisce gelosamente ancora un grande sogno nel cassetto: “Un sogno nel cassetto? Mi trovo ad immaginare che un giorno la mia arte venga apprezzata in tutto il mondo! Beh allora si che dovrò dare spazio a grandi emozioni. Fino ad allora ogni mio battito del cuore sarà per la mia arte, e le persone che amo”. C’è da credere che del suo talento ne sentiremo ancora parlare. Quando una donna come lei decide di seguire il suo cuore, niente e nessuno la può fermare. C’è da crederle.