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Arzachena, sequestro preventivo per cantiere nautico: indagini su rifiuti, scarichi e sicurezza

Operazione della Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di La Maddalena

Arzachena, sequestro preventivo per cantiere nautico: indagini su rifiuti, scarichi e sicurezza
Arzachena, sequestro preventivo per cantiere nautico: indagini su rifiuti, scarichi e sicurezza
Olbia.it

Pubblicato il 09 July 2026 alle 17:13

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Arzachena. Un cantiere nautico del territorio comunale è stato posto sotto sequestro preventivo nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di ieri dal personale della Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di La Maddalena, al termine di un'attività investigativa sviluppata su delega dell'Autorità giudiziaria e supportata da accertamenti tecnici svolti insieme agli enti competenti. L'inchiesta ha interessato diversi aspetti legati alla gestione dell'attività del cantiere, con particolare attenzione ai profili ambientali, alla gestione dei rifiuti speciali, agli scarichi industriali, oltre che agli aspetti urbanistico-edilizi, paesaggistici e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel corso delle ispezioni sarebbero emerse numerose criticità. Tra queste figurano l'assenza di adeguati sistemi per la raccolta e il trattamento delle acque reflue e di quelle meteoriche di dilavamento, il deposito non conforme di rifiuti speciali, la presenza di ristagni con iridescenze riconducibili ai residui delle lavorazioni nautiche e la mancanza di adeguati dispositivi per contenere eventuali sversamenti accidentali. Gli accertamenti tecnici avrebbero inoltre evidenziato problematiche riguardanti la conformità di impianti e attrezzature e le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro. Alle attività ispettive hanno partecipato, ciascuno per le rispettive competenze, anche l'ARPAS, il Comune di Arzachena e lo S.Pre.S.A.L. della ASL Gallura, nell'ambito di un'azione congiunta finalizzata alla tutela dell'ambiente, della legalità e della sicurezza delle attività produttive legate alla nautica. La Capitaneria di Porto di La Maddalena ha infine ribadito che i controlli sul territorio proseguiranno anche nei prossimi mesi per garantire la tutela dell'ambiente marino e costiero e il rispetto della normativa nelle attività connesse alla cantieristica nautica. Come precisato dalla Procura nel decreto che autorizza la diffusione della notizia, i fatti contestati si riferiscono esclusivamente alla fase delle indagini preliminari e dovranno essere verificati nel successivo giudizio di merito, restando pienamente valido il principio della presunzione di innocenza.