Thursday, 09 July 2026
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Pubblicato il 09 July 2026 alle 07:00
Olbia. La cura del territorio passa attraverso piccoli gesti collettivi, capaci di trasformare la consapevolezza in azione concreta. La sezione olbiese di Plastic Free ha rinnovato il suo impegno ambientale con un nuovo evento di bonifica, tenutosi mercoledì 8 luglio. A guidare il gruppo è stata Maria Francesca Carone, la nota referente regionale di Plastic Free Inlus in Sardegna che ha chiamato a raccolta cittadini e volontari per un intervento mirato a preservare un ecosistema delicato e prezioso.
Il ritrovo era stato fissato per le ore 18:30 presso il parcheggio dell’Unitre ad Olbia. L’obiettivo della giornata, ovvero la pulizia delle sponde del canale che costeggiano la passeggiata di Sos Salineddas, è stato centrato grazie alla partecipazione degli attivisti olbiesi, e non solo. Inutile ricordare che si è andato ad intervenire su un’area purtroppo soggetta all’accumulo di rifiuti. La logica dietro questa iniziativa è stata chiara fin da subito, improntata alla prevenzione: le plastiche e i detriti che giacciono lungo il bordo del canale, spesso oltre la recinzione, rappresentano una minaccia costante. Il vento, infatti, agisce da vettore immediato, spingendo questi materiali all'interno del corso d’acqua, con il rischio concreto che finiscano per inquinare direttamente il nostro mare.
La salvaguardia di Sos Salineddas non è solo una questione di decoro urbano, ma una necessità ecologica di primo piano. Quest’area, infatti, funge da habitat naturale per numerose specie, dai germani reali agli uccelli marini che popolano la zona durante tutto l’anno. La dispersione della plastica si traduce, purtroppo, in un pericolo reale per la fauna locale, che spesso finisce per cibarsi accidentalmente di frammenti di rifiuto, mettendone a repentaglio la sopravvivenza.
Abbiamo incontrato Maria Francesca Carone che ci ha parlato di questa nuova iniziativa Plastic Free a tutela dell'ambiente e della fauna presente.
"Abitando nel quartiere e portando a passeggio il cane mi capita spesso di passare lungo il percorso pedonale che costeggia l’esterno del parco, e a malincuore non ho potuto fare a meno di notare l’enorme quantità di rifiuti accumulati sulle sponde. Molti di questi sono probabilmente arrivati attraverso il corso d’acqua, trascinati e rimasti bloccati con l’abbassamento del livello dell’acqua. Altri, però, sono purtroppo, stati gettati volontariamente dai soliti incivili. Per questo motivo ho deciso di organizzare, anche all’ultimo minuto.L’obiettivo è evitare che questi rifiuti, con la pioggia o con il vento, finiscano nuovamente nell’acqua per poi arrivare fino al mare e alle nostre spiagge. Ma c’è anche un’altra ragione importante che mi ha spinto ad intervenire, il parco e l’area che circonda il canale sono ricchi di vita. Qui vivono germani reali, uccelli acquatici, tartarughe e tanti altri animali che sostano in questa zona durante tutto l’anno. Non è giusto che siano costretti a vivere in mezzo alla plastica. Naturalmente, per poter intervenire in quell’area sono state necessarie le autorizzazioni, che mi sono state regolarmente concesse. In base al numero dei volontari ci divideremo e i più atletici, lavoreranno oltre la rete per recuperare i rifiuti più difficili da raggiungere, mentre gli altri resteranno lungo il marciapiede per raccogliere e sistemare nei sacchi tutto il materiale recuperato. Prendersi cura di questo luogo significa rispettare la natura, gli animali e anche noi stessi"
L'appuntamento dedicato all’ambiente ha tracciato un bilancio più che positivo, confermando come la consapevolezza ecologica sia ormai un valore radicato nella comunità di Olbia e non solo.
"Un evento organizzato quasi all’ultimo momento, - ci racconta Maria Francesca Carone al termine dell'iniziativa olbiese - ma che ha visto una straordinaria partecipazione , con 18 volontari Plastic Free ci siamo ritrovati lungo la passeggiata Sos Salinedda per un’importante attività di pulizia delle sponde del canale che costeggia il parco. Grazie alle autorizzazioni ricevute, alcuni volontari hanno potuto oltrepassare la recinzione e raggiungere le aree più difficili, effettuando un intervento accurato e meticoloso per recuperare i rifiuti accumulati tra la vegetazione. Nonostante il caldo torrido, nessuno si è tirato indietro. Al termine sono stati raccolti oltre 100 kg di rifiuti, tra plastica, vetro, lattine, pacchetti di sigarette, contenitori per alimenti, imballaggi e numerosi altri rifiuti abbandonati. Molti di questi sono il risultato dell’inciviltà di chi li lascia lungo gli argini del canale, mentre altri vengono trasportati dalla corrente durante le piogge. Ed è proprio questo il motivo che rende fondamentale intervenire in queste aree, tutto ciò che si accumula nei canali e nei corsi d’acqua, prima o poi, viene trascinato fino al mare, contribuendo all’inquinamento delle nostre coste e mettendo a rischio gli ecosistemi marini. Ringrazio tutti i partecipanti, molti di questi hanno percorso km e km come il nostro ref provinciale ( nord est Gallura ) Carcangiu Giampiero arrivato da la Maddalena, Ana Maria referente di Golfo Aranci , altri 2 instancabili arrivati da Calangianus e Tempio oltre i locali sempre presenti, e alcuni nuovi".
La partecipazione registrata a Sos Salineddas dimostra che il senso civico e la responsabilità verso le generazioni future non sono solo propositi, ma azioni concrete: un segnale incoraggiante che, partendo dalla tutela dei nostri canali, si traduce in un impegno collettivo per salvaguardare la bellezza del mare e la salute del nostro prezioso ecosistema.
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