Tuesday, 07 July 2026

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Telti, panchina distrutta: il gesto di maturità e consapevolezza dei giovani coinvolti

Si conclude in positivo la vicenda che aveva fatto pensare ad un atto vandalico

Telti, panchina distrutta: il gesto di maturità e consapevolezza dei giovani coinvolti
Telti, panchina distrutta: il gesto di maturità e consapevolezza dei giovani coinvolti
Barbara Curreli

Pubblicato il 07 July 2026 alle 07:46

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Telti. Conclusione con lieto fine della vicenda che nel fine settimana aveva sollevato l'indignazione collettiva a Telti per la distruzione di una panchina. La vicenda con tutti i risvolti è stata raccontata dalla stessa amministrazione comunale che ha condiviso anche gli sviluppi di quanto accaduto.

"A seguito del precedente post riguardante il danneggiamento della panchina pubblica, l’Amministrazione Comunale ci tiene a condividere con tutta la comunità un importante e positivo aggiornamento. Nella serata di oggi, - recita il post condiviso nella serata di lunedì dalla stessa amministrazione - i ragazzi responsabili del danno si sono presentati spontaneamente dal Sindaco Vittorio Pinducciu, accompagnati dai loro genitori, per chiarire l'accaduto e porgere le proprie scuse. Fortunatamente, non si è trattato di un atto vandalico o di un gesto mosso da cattiveria, bensì di una bravata finita male: una "prova di forza" (un tentativo di sollevamento pesi sulla panchina) che ha causato il cedimento della struttura".

Dall'amministrazione precisano: "I familiari dei ragazzi si sono già messi a completa disposizione e si faranno interamente carico delle spese di ripristino della panchina. Il Sindaco Vittorio Pinducciu, a nome di tutta l'Amministrazione, ha voluto stringere la mano ai ragazzi, evidenziando il grande valore del loro gesto. Ammettere i propri errori e metterci la faccia non è mai scontato".
 
"Ci auguriamo che quanto accaduto stasera – ha dichiarato il Sindaco – serva da monito e da esempio per il futuro per tutti i nostri giovani. Custodire il bene pubblico è un dovere di ognuno di noi, ma saper chiedere scusa e riparare ai propri sbagli è il primo passo per diventare cittadini responsabili." Il post si conclude con un "ringraziamento ai ragazzi e alle famiglie per la maturità e il senso civico dimostrati nel rimediare all'errore".