Monday, 12 October 2026

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Arzachena, il trionfo delle Ville Couëlle: verso il Museo della Costa Smeralda

Oltre 3.500 visitatori per le Giornate FAI alle sculture abitate dell'architetto francese

Arzachena, il trionfo delle Ville Couëlle: verso il Museo della Costa Smeralda
Arzachena, il trionfo delle Ville Couëlle: verso il Museo della Costa Smeralda
Laura Scarpellini

Pubblicato il 12 October 2026 alle 13:00

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Arzachena. L'architettura quando smette di essere pura forma ed esegue un calco perfetto della natura cessa di edificare e inizia a plasmare la materia del paesaggio. Nel cuore della Gallura, dove il granito modellato dal vento incontra la macchia mediterranea, si svela uno degli episodi più affascinanti della sperimentazione organica del Novecento. Il compendio delle Ville Jacques Couëlle a Monti Mannu, sopra il borgo di Abbiadori, ha aperto per la prima volta le sue porte al pubblico durante le recenti Giornate FAI d’Autunno. L esito è stato un vero e proprio abbraccio collettivo: oltre 3.500 visitatori hanno varcato la soglia di un patrimonio da trentamila metri quadri e trentasette milioni di euro di valore stimato, entrato definitivamente tra le proprietà del Comune di Arzachena dopo l assegnazione da parte dell' Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Un battesimo straordinario per un luogo simbolo, destinato a trasformarsi nel futuro Museo della Costa Smeralda. L'idea guida dell'amministrazione guidata dal sindaco Roberto Ragnedda è proprio quella di restituire alla collettività la genesi concettuale e stilistica che, a partire dagli anni Sessanta, trasformò questo angolo d isola in un laboratorio d'avanguardia internazionale grazie alla visione del Principe Karim Aga Khan IV. Tra le strutture spicca Villa La Grotta, eretta nel 1968 come dimora personale di Couëlle: un manifesto tangibile della maison-paysage, dove i blocchi di granito affiorante diventano pareti, i percorsi interni seguono la plasticità della roccia e la luce naturale scivola su superfici curve privi di spigoli. Come sottolinea l'architetto Mario Chiodino, dirigente del Settore Pianificazione Territoriale del Comune, nelle visioni di Couëlle la natura non fa da mero sfondo, ma diventa ossatura vitale del manufatto edilizio.

La straordinaria affluenza registrata nel fine settimana, resa possibile dalla sinergia tra la delegazione FAI, le istituzioni locali e il lavoro appassionato degli studenti Ciceroni del liceo artistico De André di Olbia e dell IPSAR di Arzachena, conferma una crescente sete di cultura e bellezza consapevole. Il compendio di Monti Mannu si avvia così a diventare il fulcro d un itinerario espositivo moderno, dotato di aree didattiche, spazi convegni e centri di ricerca. Arzachena non si limita a custodire un bene architettonico di valore inestimabile, ma riafferma la propria identità, dimostrando come la grande storia del design e della tutela paesaggistica sappiano ancora emozionare e tracciare la rotta per il futuro del territorio.