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A Trinità torna il coprifuoco, sindaco: "Stiamo passando come untori della pandemia"

Il sindaco Giampiero Carta difende l'impegno della comunità di fronte alle misure anti-contagio

A Trinità torna il coprifuoco, sindaco:
A Trinità torna il coprifuoco, sindaco:
Patrizia Anziani

Pubblicato il 17 giugno 2021 alle 06:00

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Trinità d'Agultu. Dopo i recenti casi di presunta variante del Covid-19, che ha fatto registrare venti positivi al Covid-19 e un'ottantina di persone in quarantena, a causa di un cluster partito dalla troupe della Disney  arrivata nel Nord Sardegna per girare il film "La Sirenetta", il Comune di Trinità d'Agultu da ieri, con apposita Ordinanza del Sindaco, ha attivato nuovamente il coprifuoco dalle 23.30 alle ore 05.
Nessuna perdita di tempo neanche per lo screening di massa organizzato per domani, 17 giugno. Come da procedura questo verrà effettuato su base volontaria e tutti i cittadini potranno recarsi presso il Centro Sociale (Piazza del Comune di Trinità d' Agultu) per effettuare lo screening COVID-19 con tamponi molecolari dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.30. 
 
Un virus subdolo e contagiosissimo quello che provoca il Covid-19, che va affrontato in ogni modo possibile, rispetto della normativa vigente,  distanziamento sociale, buonsenso, prudenza e massima igiene. Per questo il sindaco Giampiero Carta, assieme all'Amministrazione Comunale di Trinità D'Agultu, vista la delicata situazione che ha acceso i fari sul territorio del grazioso ed ospitale comune gallurese da parte dei media e di tutti i quotidiani, a nome ha chiesto a gran voce di non essere tacciati da responsabili di questo nuovo contagio: "Stiamo passando come untori della pandemia" scrive sulla pagina di Facebook Comunetrinitànews e poi "!!NON CI STIAMO!!", come se queste ultime parole venissero urlate con vigore.
Il Coronavirus infatti è uno dei virus più contagiosi e difficili da gestire che ora ha messo in scacco persino il Regno Unito, costretto a nuove restrizioni nonostante tutti i protocolli di sicurezza che ciascun comune con responsabilità mette in atto.  E quello di Trinità D'Agultu, fin dal primo momento della emergenza sanitaria, in quanto a responsabilità e applicazione delle leggi non si è mai tirato indietro diventando per molti un modello:
"Sin dalle prime avvisaglie abbiamo seguito tutti i protocolli dettatici dalla legge. Le prime videoconferenze per informare la popolazione tutta sono avvenute a Trinità, tanto da aver dato il nome al tipo di conferenze chiamato “MODELLO TRINITA’”, e non eravamo tenuti a farlo. Il professore che ha tenuto le conferenze si è reso disponibile a dare consigli gratuiti a quanti in momenti di difficoltà lo hanno interpellato". Così si legge nel comunicato diramato dal sindaco assieme all'amministrazione comunale del Comune gallurese. 
 
"Al primo caso di pandemia abbiamo provveduto a tamponare e mettere in isolamento i familiari e quanti erano venuti a contatto col malato, e il malato stesso. L’amministrazione ha fatto i tamponi gratuiti a quanti hanno ritenuto di farli, circa 500 persone, con un significativo esborso da parte delle casse comunali, potevamo non farlo o farlo a pagamento, come in tutti gli altri comuni, ma non ce la siamo sentita di gravare la popolazione, già stremata dalla pandemia di un ulteriore sacrificio economico".  Il sindaco ha voluto evidenziare anche l'impegno per cercare di stare vicino alla popolazione in ogni situazione: 
 
"Tutti i casi di positività sono stati puntualmente monitorati e seguiti anticipando il diffondersi della pandemia con tamponi a tutti coloro che erano venuti a contatto con il malato, il tutto prima che anche la ATS intervenisse, essendo oberata dell’emergenza COVID".
 
Il sindaco Giampiero Carta non nascondendo l'eventualità che qualche cosa nella macchina organizzativa contro il Covid possa essere in qualche modo sfuggita ha colto l'occasione di scusarsi con la popolazione poi la precisazione "La pandemia non ha inciso solo a livello sanitario ma tantissimo anche a livello economico. Anche economicamente abbiamo tentato di lenire, compatibilmente con le risorse, le difficoltà della popolazione, potevamo fare scelte diverse, ma abbiamo ritenuto che i bisogni delle persone venissero prima di un’opera pubblica".
 
Infine il nodo dolente a causa delle nuove restrizioni: " La chiusura o apertura di esercizi commerciali non rientra nei nostri poteri. Nella situazione di Isola Rossa, riscontrate le positività, siamo intervenuti tempestivamente dandone comunicazione all’ATS di Tempio Pausania, ente competente nella gestione Covid 19, che risponde come segue:“In caso di positività di dipendenti di un’attività si procede come segue: Chiusura immediata del locale e persona/e in quarantena. Personale in quarantena, sanificazione, assunzione di nuovo personale e prosecuzione regolare dell’attività”.
 Questa è la legge, alla quale tutti dobbiamo attenerci. Tanto comunichiamo per dovere di verità". Così conclude il sindaco Giampiero Carta.
 
In copertina una bellissima immagine della borgata Isola Rossa. Foto tratta dalla pagina Facebook Ufficio turistico Costa Rossa.