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Turismo, per la ripartenza sì a vaccinazione su operatori e screening su turisti

Una strategia comune per configurare la Gallura come destinazione turistica sicura a 360 gradi

Turismo, per la ripartenza sì a vaccinazione su operatori e screening su turisti
Turismo, per la ripartenza sì a vaccinazione su operatori e screening su turisti
Camilla Pisani

Pubblicato il 17 marzo 2021 alle 06:00

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La campagna vaccinale anti Covid, in Sardegna, non segna numeri da record: ad oggi, secondo l'ultimo report della Fondazione Gimbe, la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale (entrambe le dosi) è pari al 2,4% contro la media in Italia del 2,93%, e sono ancora tantissime le persone considerate “a rischio” che attendono informazioni circa la loro priorità. In questo quadro obiettivamente sconfortante, la proposta di inserire gli operatori turistici nelle fasce di priorità per la vaccinazione ha segnato l’inizio di un dibattito infuocato, tra chi individua in questa azione una possibile ripartenza del settore e chi rivendica l’ingiustizia di un simile “sorpasso”.

“Ritengo che se noi vogliamo costruire una comunicazione efficace rispetto alla destinazione turistica Gallura, mandando un messaggio di sicurezza, dobbiamo avere la possibilità di basarci su alcuni elementi fondamentali; valutando i dati sulla disoccupazione dello scorso anno, procedere alla vaccinazione di tutti gli elementi della filiera turistica, non solo delle strutture ricettive ma puntando sui servizi connessi al turismo; è evidente che vada riconosciuta una priorità agli operatori turistici intesi anche come le persone che lavorano in supermercati e nei servizi. Quando si parla di priorità, per noi non si tratta di una contrapposizione rispetto ad altre categorie, ma semplicemente di veicolare il concetto di una sicurezza a 360 gradi per il turista che progetta una vacanza in Sardegna. Un’altra cosa da costruire è una campagna vaccinale efficace da subito, non da giugno a stagione già partita. Altro tema essenziale è l’organizzazione dello screening, che va fatto sia in ingresso che in uscita; questo screening va però fatto nei porti e negli aeroporti di partenza, per evitare che si crei l’ulteriore problema della permanenza di eventuali positivi. Importante sarebbe poi garantire la possibilità di effettuare uno screening prima del ritorno alla propria residenza, anche perché ci sono nazioni che lo pretendono da protocollo; va organizzata una struttura agile che coinvolga strutture ricettive e specifici hub, con una modalità che consenta di effettuare facilmente il tampone, anche perché il contrario costituirebbe un forte fattore inibente per il turista” spiega Mirko Idili di CISL Gallura.

Vicinanza di vedute con la CGIL Gallura, che, commentando la situazione di forte affanno a livello occupazionale, sostiene l’importanza della vaccinazione agli operatori turistici come fattore determinante per la ripartenza del settore: “ad oggi, la questione dell’occupazione è ancora più drammatica rispetto al primo periodo della pandemia; continuiamo, in quanto sindacato, a registrare richieste di cassa integrazione e raccogliere la difficoltà delle categorie di lavoratori che non riescono ancora a recepire gli ammortizzatori sociali. Nel settore turismo si brancola ancora nel buio, per cui le grandi catene stanno riuscendo ad organizzarsi, perché più strutturate, mentre le realtà più piccole non sanno nemmeno se riusciranno a ripartire; non c’è alcuna certezza, quindi vaccinare gli operatori turistici significherebbe a maggior ragione dare un segnale di sicurezza, che necessiterebbe un lavoro di sinergia tra amministrazioni, enti pubblici ed operatori” afferma Luisa Di Lorenzo di CGIL Gallura.

Punto condiviso tra i due maggiori sindacati del territorio è quindi la necessità della vaccinazione prioritaria agli operatori del settore turismo come fattore chiave per la ripartenza e la conseguente esigenza di “fare sistema”, pianificando una strategia univoca e comune che possa impiegare le migliori risorse canalizzandole proficuamente, in un tavolo di confronto in termini positivi ed operativi.