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Cronaca

Sardegna: un altro terremoto al largo di Sassari

Sardegna: un altro terremoto al largo di Sassari
Sardegna: un altro terremoto al largo di Sassari
Olbia.it

Pubblicato il 07 febbraio 2020 alle 14:25

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Sassari, 07 febbraio 2020 - Lo scorso 27 gennaio davamo notizia di alcune scosse di terremoto avvenute al largo di Corsica e Sardegna. Una era stata individuata e validata dal nostro Istituto Nazionale di Vulcanologia e Geofisica, le altre erano state "sentite" e validate dal suo omologo francese.

Per curiosità, oggi siamo tornati a monitorare i due siti internet in cui vengono elencate tutte le scosse di terremoto mondiali e abbiamo scoperto che la Rete Nazionale di Sorveglianza Sismica francese - il RéNaSS- ha rilevato un'altra scossa di terremoto al largo della Sardegna registrata dagli strumenti francesi (e non italiani) qualche giorno dopo la scossa del 27 gennaio.

La rete strumentale del RéNaSS è uno dei componenti del Servizio Nazionale francese di osservazione Sismologica, certificato dall'INSU.

Nel dettaglio, come riporta il sito francese (immagine sotto), la scossa sarebbe avvenuta alle 13:16 del 30 gennaio a 109 km da Sassari a una profondità di 10 km con una magnitudine di 2.6 Richter. La valutazione dello "stato" è ancora preliminare, ma come si legge nel sito l'evento è stato validato da un analista.

La scossa è stata rilevata in un punto non così lontano da un altro luogo in cui, il 19 giugno 1970, il nostro istituto nazionale ha validato un'altra scossa di terremoto.

A spiegare se la Sardegna è o non è una terra sismica è lo stesso INVG in un articolo datato 4 giugno 2016 intitolato "I terremoti nella storia: Cagliari "adì 4 juni terremotus factus est 1616".

Nell'articolo, l'Istituto nazionale ripercorre la storia sismica della Sardegna a partire da un terremoto avvenuto nel 1616 che viene ricordato con una epigrafe scritta nella parete della sagrestia della Cattedrale cagliaritana.

Un terremoto che danneggiò otto torri costiere.

"Sono passati esattamente quattrocento anni e quella preziosa iscrizione graffita cagliaritana è ancora lì a ricordarci che Alberto Ferrero della Marmora si sbagliava: anche la Sardegna è soggetta a terremoti", spiega l'Istituto Nazionale.

"Nonostante questi terremoti fossero noti, il loro numero ridotto nel tempo è tale per cui le stime di pericolosità mostrano valori molto bassi", continua l'articolo.

Ecco perché si dice erroneamente che la Sardegna è "asismica".

"Dal 2003 la Sardegna è classificata in zona 4 e dal 2015 anche la Sardegna è interessata dallacampagna di comunicazioneIo Non Rischio Terremoto, per informare la popolazione su cosa fare, fin da subito, per ridurre il rischio", conclude l'ente nazionale.

La zona 4, si legge nel sito della Protezione Civile, è la "zona meno pericolosa: la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa".

Nel 2016 sono stati installati 10 sismografi in alcune località strategiche sarde: servono a studiare più a fondo la geologia del territorio che, anche se noi non ce ne rendiamo conto, vive e restituisce informazioni importanti per gli studiosi.

Niente paura, quindi: il rischio rimane basso e i sardi possono godersi la tranquillità geologica della loro terra.