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Cronaca, Nera

Ritrovato dopo 36 ore il bimbo scomparso: era a 3 km da casa

Grande gioia a Palazzuolo sul Senio per il ritrovamento del piccolo Nicola

Ritrovato dopo 36 ore il bimbo scomparso: era a 3 km da casa
Ritrovato dopo 36 ore il bimbo scomparso: era a 3 km da casa
Olbia.it

Pubblicato il 23 giugno 2021 alle 15:55

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Palazzuolo sul Senio. Vivo a 3 km dal casolare in località Campanara, ritrovato in mezzo ai boschi dell'Appennino tosco-romagnolo. A Palazzuolo sul Senio si festeggia il ritrovamento del piccolo Nicola come fosse un miracolo. Il bimbo è stato individuato e tratto in salvo dopo 36 ore di angoscia da parte dei suoi genitori e di tutta la comunità. Questa mattina intorno alle 9.30 Nicola, così si chiama il piccolo, è stato individuto grazie alla segnalazione di una giornalista della Rai che aveva udito un flebile suono provenire da una scarpata. La donna ha avvisato immediatamente i Carabinieri, anche loro alla ricerca del piccolo insieme a una vera e propria task force di circa 200 uomini e mezzi della Protezione Civile, Vigili del fuoco, Soccorso Alpino, volontari. 

 È stato il Luogotenente Ciccarelli, comandante della stazione dei carabinieri di Scarperia a calarsi immediatamente nella scarpata di  circa 25 metri. Il bimbo è stato ritrovato sano e salvo, lui ha chiesto subito della mamma.

Il comandante della stazione dei carabinieri,  maresciallo Porfida, ha poi condotto il piccolo dai sanitari già pronti con i mezzi di soccorso. 

I genitori stremati da quelle terribili ore di angoscia hanno ringraziato tutti. Il piccolo, nonostante abbia vissuto all'addiaccio per 36 ore, senza bere né mangiare è stato ritrovato in buone condizioni ed è stato portato in via precauzionale all'ospedale Meyer di Firenze per controlli medici. 

“Una grande gioia e un immenso sollievo accompagnano il ritrovamento del piccolo Nicola. Ho voluto sentire personalmente il Presidente Eugenio Giani, il Prefetto di Firenze e il Sindaco di Palazzuolo su Senio, per far arrivare il mio ringraziamento a tutti gli operatori del Servizio Nazionale di Protezione Civile, che lavorando senza sosta, hanno permesso che il bimbo potesse riabbracciare la sua famiglia. Un particolare ringraziamento a quei volontari che, ancora una volta, hanno mostrato l’impegno e l’abnegazione che li contraddistinguono” così il Capo Dipartimento Curcio.