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Olbia, via Cimabue e i parcheggi negati: mozione bocciata, ma 2 consiglieri maggioranza si astengono

I problemi del plesso Santa Maria in aula

Olbia, via Cimabue e i parcheggi negati: mozione bocciata, ma 2 consiglieri maggioranza si astengono
Olbia, via Cimabue e i parcheggi negati: mozione bocciata, ma 2 consiglieri maggioranza si astengono
Angela Galiberti

Pubblicato il 06 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. Il parcheggio (mancato) della scuola Santa Maria a Olbia è stato oggetto di un lungo dibattito in consiglio comunale. A portare l'argomento in aula è stato il consigliere Marco Piro, con una mozione che aveva l'obiettivo di dare un indirizzo preciso dalla giunta Nizzi: trasformare l'area accanto alla scuola in un'area di sosta. Da tempo via Cimabue vive una situazione di costante “pericolo” a causa di diversi fattori: il traffico, le auto in sosta in posti in cui non potrebbero sostare, l'assenza di marciapiedi da un certo punto in poi e così via, ma anche l'abbandono incontrollato di rifiuti e ovviamente l'immancabile rischio idrogeologico. Situazione nota da anni che attende, sempre da anni, una risposta da parte delle varie amministrazioni che si sono succedute, ultima quella attuale guidata dal sindaco Nizzi.

La discussione tra maggioranza e opposizione è stata piuttosto articolata. Fondamentalmente, come ha spiegato il presidente del consiglio Gian Piero Mura, quell'area non si può (potrebbe) utilizzare come area di sosta sia perché è a rischio idrogeologico (con due diversi gradi di rischio), sia perché è un'area depressa e dunque estremamente pericolosa.

La minoranza - in particolare Ivana Russu e Rino Piccinnu- dal canto suo, ha sottolineato che pericolosità e vincoli esistono anche in altre aree della città che vengono utilizzate come il parco Fausto Noce (zona Hi4), i parcheggi di Pittulongu (al centro, tra l'altro, di un'indagine della Procura di Tempio Pausania), la lottizzazione Sa Fossa (attaccata al rio Seligheddu e all'istituto superiore Amsicora e in piena zona Hi4). La maggior parte delle scuole olbiesi, tra l'altro, sono in zona di massimo rischio idraulico, cioè a rischio alluvione, eppure vengono utilizzate tutti i giorni. “Nelle are a pericolosità media è consentito fare parcheggi”, ha sottolineato il consigliere di minoranza Roberto Ferinaio. Mura ha ribadito che le opere non possono impedire il deflusso delle opere.

Il consigliere Vanni Sanna, invece, ha sottolineato cosa prevede la legge 1/2021 della Regione Sardegna che impedisce, nelle zone umide, qualsivoglia opera. Pareri negativi, rispetto alla proposta Piro, sono arrivati dal consigliere Tore Pinna e dalla capogruppo di maggioranza  Maria Antonietta Cossu.

“Tecnicamente, se c'è la volontà, si fa – ha poi concluso Piro -. Il parcheggio si fa nella parte alta, non nella parte bassa. Sono d'accordo con la volontà del sindaco: il 23 dicembre, il sindaco, ricevendo due alunni di quella scuola, ha detto che in quell'area sorgerà un parco a disposizione degli alunni. La mia mozione è nata perché il sindaco un anno fa queste dichiarazioni. Nel momento in cui entro in consiglio comunale faccio una mozione per dire sii conseguente”.

Fondamentalmente, anche la minoranza ha riconosciuto l'esistenza del problema, ma non concorda con la soluzione presentata da Piro. La votazione, però, ha riservato delle sorprese: due consiglieri di maggioranza si sono astenuti. Un modo per testimoniare che il problema di via Cimabue esiste.