La cerimonia si è svolta in due momenti distinti. Una prima fase istituzionale ha avuto luogo nell’Aula consiliare del Comune di Olbia, alla presenza del sindaco di Olbia Settimo Nizzi, della Principessa Zahra Aga Khan, del vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, dell’amministratore delegato di Geasar Silvio Pippobello, del presidente di Enac Pierluigi Di Palma, oltre alle massime autorità regionali e a tutte le autorità civili e militari del territorio.
Successivamente, il cerimoniale si è spostato al terminal principale dell’aeroporto, dove è stata scoperta l’insegna con il nuovo nome dello scalo:
“Aeroporto Olbia Costa Smeralda – S.A. Principe Karim Aga Khan IV”.
Nel corso della giornata i rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna e i consiglieri regionali eletti nel territorio gallurese, hanno offerto una lettura istituzionale condivisa del significato dell’intitolazione e del valore dell’eredità lasciata dal Principe Karim Aga Khan.
Nel corso della cerimonia, la presidente della Regione Autonoma della Sardegna Alessandra Todde ha evidenziato come l’intitolazione dell’aeroporto non rappresenti un gesto simbolico, ma il riconoscimento pubblico di una visione capace di trasformare il territorio. Una visione che ha contribuito alla costruzione di un sistema integrato di infrastrutture – aeroporto, porto e collegamenti strategici – in grado di generare sviluppo e lavoro qualificato, offrendo alla Sardegna una prospettiva internazionale quando non era affatto scontato. Un’eredità che oggi chiama le istituzioni a una responsabilità precisa: custodirla e portarla avanti.
Sulla stessa linea il vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni, che ha richiamato il legame profondo tra la visione del Principe e la storia recente della Gallura. Da gallurese, Meloni ha ricordato come quell’intuizione si sia tradotta negli anni in investimenti, collegamenti, occupazione e opportunità concrete, consentendo alla Sardegna di dialogare con il mondo senza rinunciare alla propria identità.
Tra i consiglieri regionali del territorio gallurese, eletti in Consiglio regionale, era presente anche l’olbiese Roberto Li Gioi, che ha sottolineato il carattere storico della giornata per Olbia e per l’intera Gallura, rimarcando come il Principe Karim Aga Khan abbia saputo coniugare sviluppo turistico e rispetto dell’ambiente già dagli anni Sessanta, anticipando temi oggi centrali nel dibattito sul futuro dei territori.
Il consigliere regionale Angelo Cocciu ha evidenziato come l’intitolazione dell’aeroporto rappresenti un riconoscimento dovuto non solo a Olbia, ma a tutta la Sardegna, un omaggio condiviso a una figura che ha inciso in modo profondo sulla storia economica e sociale dell’Isola.
A rimarcare il valore istituzionale dell’iniziativa anche Giuseppe Fasolino, consigliere regionale gallurese, che ha sottolineato come la visione del Principe Aga Khan abbia contribuito in maniera determinante alle trasformazioni della Gallura e della Sardegna, offrendo al territorio una prospettiva di crescita equilibrata e duratura.
Presente alla cerimonia anche il deputato Dario Giagoni, che ha richiamato il significato nazionale dell’intitolazione, ricordando come la figura del Principe Aga Khan abbia contribuito a collocare la Sardegna in una posizione centrale nel Mediterraneo, attraverso scelte lungimiranti capaci di coniugare infrastrutture, sviluppo e tutela del territorio.
L’intitolazione dell’aeroporto di Olbia a Sua Altezza il Principe Karim Aga Khan IV si configura così come un atto di riconoscenza e di responsabilità istituzionale, che guarda al passato ma soprattutto al futuro, affidando alle nuove generazioni l’eredità di una visione che ha saputo cambiare la storia della Gallura e dell’intera Sardegna.