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Olbia: un milione di euro per rendere green la sede Cipnes

Previsto un impianto fotovoltaico, una postazione di ricarica e un'auto elettrica

Olbia: un milione di euro per rendere green la sede Cipnes
Olbia: un milione di euro per rendere green la sede Cipnes
Angela Galiberti

Pubblicato il 18 giugno 2021 alle 06:00

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Olbia. Un appalto da poco più di un milione di euro per l'efficientamento energetico della sede legale del Consorzio Provinciale del Nord Est Sardegna: è questa l'ultima gara che l'ente di Cala Saccaia ha da poco aggiudicato. A vincerlo è stata l'azienda Elettrotecnica Snc di Viddalba con un ribasso del 27,33%. Le offerte pervenute sono state 55.

L'appalto in questione, nel dettaglio, si occupa in particolare della “palazzina A” che risale al 1999. I lavori prevedono ben 8 interventi:

  • Sostituzione corpi illuminanti – impianto illuminotecnico;

  • Sostituzione dei terminali di erogazione dell'impianto termico;

  • Installazione sistema di building automation;

  • Sostituzione di serramenti profilo parete in vetrocamera;

  • Isolamento delle pareti opache;

  • Installazione di un impianto fotovoltaico;

  • Installazione di accumulo elettrochimico;

  • Installazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici e acquisto veicolo elettrico.

Attualmente, la palazzina ha circa 210 punti luce tra diversi tipi di plafoniere con tubi fluorescenti e lampade di sicurezza. Per quel che riguarda l'impianto di climatizzazione, “Il CIPNES ha sostituito il generatore di calore nel maggio del 2014. In tale occasione è stato installato un generatore di calore di tipo pompa di calore idronica reversibile caldo/freddo, di ultima generazione, collegato ai vecchi terminali di erogazione tipo ventilconvettori. Questi ultimi si trovano attualmente in condizioni fatiscenti: l'impianto è costituito da un sistema a due tubi di marca Aliseo della potenza termica pari 9,628 kWt e potenza frigorifera 4,767 kWf ed assorbimento ventilatore 85 watt cadauno. Sono stati recentemente oggetto di controllo e dal sopralluogo è emerso che gli stessi si trovano in condizioni di ruggine visualizzabile sui filtri e sulle tubazioni”.

Nella relazione tecnica si legge: “Il CIPNES riconosce nell’efficienza energetica la priorità d'azione della sua politica energetica e attribuisce all'edilizia un notevole potenziale di efficientamento. Tra le azioni da intraprendere è significativa la riqualificazione energetica della sede degli uffici di via Zambia, sia per consumi energetici sia per il volume da climatizzare. Pertanto sono state effettuate tutte le verifiche sul contenimento dei consumi energetici degli edifici (decreto “requisiti minimi” del 26/06/2016). Di questo si dà conto nella relazione tecnica allegata al progetto, redatta si sensi dell’art. 28 ex L10/91, contenente tutte le verifiche prescritte dalla vigente normativa alla data di relazione del progetto. L’intervento è classificato con “ristrutturazione importante di 2° livello”, ovvero 'ristrutturazioni importanti di secondo livello: l’intervento interessa l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e può interessare l’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva'”.

Il progetto di efficientamento energetico della sede del Cipnes prevede la sostituzione di tutte le lampade con i led: “L'impianto illuminotecnico viene totalmente sostituito con lampade a tecnologia LED, queste permettono, rispetto alle lampade attualmente utilizzate, a parità di flusso luminoso una elevata riduzione di potenza assorbita, inoltre i benefici derivano anche dal fatto che il ciclo di vita delle lampade a LED è fino a 10 volte superiore e questo si traduce in minori costi di manutenzione. I LED bianchi garantiscono un'illuminazione sicuramente più gradevole e con una migliore resa dei colori rispetto alla luce gialla tipica delle sorgenti a vapori di sodio. Al fine di ottimizzare il risparmio dell’energia elettrica, sono state previste negli uffici, lampade dimmerabili, attraverso le quali è possibile regolare il flusso luminoso inoltre è previsto anche un sistema per la rilevazione delle presenze all’interno dei locali, questo permetterà un’ulteriore ottimizzazione dei consumi energetici”.

Anche l'impianto di climatizzazione verrà rinnovato: “L’intervento di riqualificazione impiantistica consiste nella sostituzione dei ventilconvettori in tutto l’edificio, i ventilconvettori esistenti vengono sostituiti in quanto risultano vetusti in termini di consumi di energia. I nuovi ventilconvettori avranno motori AC tipo Brushless a variazione continua 0-100% della velocità, per garantire la migliore prestazione con livello sonoro molto basso”.

Verrà inoltre realizzato un isolamento termico delle cosiddette superfici opache per diminuire gli scambi termici verso l'esterno. Inoltre, è previsto un impianto fotovoltaico, che non è altro che un tratto della pista ciclabile fotovoltaica che sta realizzando il Consorzio Sinergica: “L’edificio in oggetto utilizza attualmente come unica fonte di energia primaria l’energia elettrica prelevata dalla rete. Considerata l’esistenza di un progetto, in fase avanzata, relativo alla realizzazione da parte del CIPNES di una pista ciclopedonale con copertura fotovoltaica, è stato previsto di dedicare un tratto di tale copertura (492.48 kWp) ai consumi della palazzina A in oggetto. Va precisato che la suddetta pista si svilupperà interamente su aree di proprietà del CIPNES ed essa è da intendersi come un’unica infrastruttura sulla cui copertura (è stata progettata una pensilina apposita per l’alloggiamento dei moduli fotovoltaici) verranno installati tre diversi impianti fotovoltaici denominati Tratto 1, Tratto 2, Tratto 3. Quest’ultimo, di potenza pari a 492.48 kWp, sarà interamente dedicato ai consumi della palazzina A (POD IT001E00105315). Da quanto esposto precedentemente, appare chiaro che buona parte dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, se non si interviene altrimenti, verrebbe reimmessa in rete.

Il progetto, oltre all’impianto fotovoltaico di cui sopra, prevede la realizzazione di un sistema di accumulo dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. Tale sistema sarà installato sul lato AC posto produzione dell’impianto stesso e sarà costituito da n. 3 inverter da 10 kW collegati a n. 6 rack batterie contenenti ciascuno 7 accumulatori al sodio cloruro di nichel da 2,4kWh ciascuno. L’intero sistema avrà una capacità di accumulo nominale di 2,4 x 42 = 100,8 kWh e una capacità di scarica di 30 kW contemporanei. L’accumulo utile, considerando un Depth Of Discharge (DOD) massimo di 80%, sarà di 80,64 kWh”.

Infine, ecco una stazione per la ricarica dei veicoli elettrici con previsione di acquisto di un veicolo.

Dopo l'intervento, si legge nella relazione, la palazzina del Cipnes ridurrà del 70% la CO2 prodotta.