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Olbia, smantellata un’organizzazione che vendeva droga sul dark web: 6 arresti

Sequestrata droga, armi e danaro

Olbia, smantellata un’organizzazione che vendeva droga sul dark web: 6 arresti
Olbia, smantellata un’organizzazione che vendeva droga sul dark web: 6 arresti
Olbia.it

Pubblicato il 14 February 2026 alle 08:00

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Olbia. I finanzieri del Gruppo di Olbia hanno portato a termine un’articolata operazione a contrasto del traffico di sostanze stupefacenti che ha consentito di individuare e disarticolare un’associazione a delinquere composta da sei soggetti olbiesi, di cui un minorenne, tutti tratti in arresto.

Le attività scaturite da controlli svolti sul territorio anche con l’ausilio delle unità cinofile hanno permesso di condurre, in sequenza, una serie di perquisizioni in diverse abitazioni private site nel comune di Olbia con il rinvenimento di circa 1,5 kg di sostanze stupefacenti. Un vero e proprio supermarket della droga che, oltre, ad anfetamina, cocaina, hashish, marijuana disponeva anche della nota Amnesia, una droga in grado produrre danni permanenti al sistema nervoso, soprattutto negli adolescenti.

Durante le attività di polizia, che hanno interessato anche le vetture in uso agli arrestati, sono state rinvenute anche due pistole, di cui una scacciacani modificata e atta ad offendere, due armi giocattolo prive del previsto tappo rosso e del tutto identiche a quelle reali, uno storditore elettrico, munizioni varie, alcuni ordigni esplodenti di fattura artigianale, passamontagna, sfollagente, tirapugni, arnesi da scasso e una targa per auto straniera risultata oggetto di denuncia di smarrimento.

I finanzieri, inoltre, hanno scoperto e sottoposto a sequestro circa 65 mila euro in contanti in banconote di vario taglio, dai 20 ai 200 euro e un orologio Rolex dal valore di oltre 8 mila euro, unitamente a due macchine conta soldi. Tali disponibilità finanziare, con ogni consentita probabilità, frutto delle attività di spaccio, sono risultate assolutamente non in linea con il profilo reddituale dei sei soggetti, per lo più tutti di giovane età e privi di occupazione.

Nel corso delle indagini, è stato possibile appurare come gli arrestati nelle loro attività di approvvigionamento e cessione di sostanze stupefacenti si siano avvalsi di canali digitali come il c.d. dark web e Telegram, sistemi di comunicazione rapida fortemente diffusi tra i ragazzi e ritenuti particolarmente sicuri per il loro grado di anonimato e intangibilità. Al termine delle attività la Procura della Repubblica di Tempio Pausania ha disposto la traduzione dei sodali presso la Casa Circondariale di Bancali, a esclusione del minorenne posto agli arresti domiciliari.

L’attività di servizio svolta testimonia l’importante azione condotta dalle fiamme gialle del Comando Provinciale di Sassari, in sinergia con il Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, a contrasto dei più rilevanti traffici illeciti di sostanze stupefacenti, nell’ottica dell’esecuzione di interventi operativi tesi alla esatta ricostruzione della filiera criminale.