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Olbia riabbraccia il mito: il Giro di Sardegna è tornato

Giovanni Usai racconta la città protagonista del ciclismo mondiale

Olbia riabbraccia il mito: il Giro di Sardegna è tornato
Olbia riabbraccia il mito: il Giro di Sardegna è tornato
Laura Scarpellini

Pubblicato il 21 January 2026 alle 11:15

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Olbia. Dopo quindici anni di attesa, l’Isola torna protagonista del ciclismo mondiale: a Olbia il cuore di un evento che unisce sport, cultura millenaria e visibilità internazionale. Nel 2026, dal 25 febbraio al 1° marzo, il leggendario Giro di Sardegna tornerà a solcare le strade dell’Isola, segnando un nuovo capitolo per uno sport che qui ha visto trionfare giganti come Merckx, Anquetil e Sagan. Non si tratta solo di una competizione agonistica, ma di un’operazione culturale e strategica di immenso valore, capace di riportare la Sardegna al centro del panorama sportivo globale proprio all'inizio della stagione professionistica.

In questo scenario di rinascita, Olbia si prepara a giocare un ruolo di primo piano. La città gallurese, con il suo mix unico di dinamismo urbano e scenari naturali mozzafiato, diventerà uno dei fulcri della manifestazione. Per gli appassionati, vedere i campioni sfrecciare tra le strade che collegano il mare alle zone interne sarà un’emozione che mancava da troppo tempo.

Ma il Giro 2026 non corre solo sulla strada. Le tappe saranno l'occasione per celebrare il recente riconoscimento delle Domus de Janas come patrimonio Unesco. La carovana dei ciclisti diventerà così un ambasciatore itinerante della cultura millenaria sarda, portando nelle case di milioni di spettatori internazionali non solo la fatica e il sudore della gara, ma anche la bellezza dei siti archeologici e l'accoglienza di un territorio che ha fatto della sostenibilità il suo nuovo modello di crescita.

Oltre all’indubbio valore turistico, volto ad attrarre flussi in bassa stagione e promuovere la Sardegna per i "ponti" primaverili, il ritorno della corsa ha una forte valenza sociale. Vedere da vicino i professionisti del pedale rappresenta uno stimolo fondamentale per il ciclismo giovanile locale, promuovendo lo sport come strumento di aggregazione e benessere.

L’organizzazione, affidata all'esperienza internazionale del GS Emilia, garantisce uno standard tecnico d'élite per un evento che promette di stupire. La Sardegna ha scelto di investire nel suo futuro ciclistico, scommettendo su una narrazione che unisce la modernità dei grandi eventi alla forza delle proprie radici.

Foto : @giovanniusai dirigente della Società Ciclistica Terranova

In vista dell'evento abbiamo incontrato il dirigente della Società Ciclistica Terranova Giovanni Usai che ci ha guidato alla scoperta di un possibile percorso possibile del Giro, quando la tappa interesserà la città di Olbia: "Dalla cartina che ho consultato, sembrerebbe che il percorso passi una prima volta ad Olbia per poi dirigersi verso Golfo Aranci. Presumibilmente scenderanno verso quest'ultima località passando per la zona di Porto Rotondo e Marinella, per poi rientrare – credo – dalla strada di Pittulongu. Dal punto di vista logistico, seguendo la conformazione delle strade, questo giro appare il più probabile: arrivare da Nuoro, scendere verso la costa e fare ritorno in città. Spero e credo che l’arrivo venga posizionato in Viale Aldo Moro, come accadde qualche anno fa in occasione del Giro d’Italia Femminile. È l’arrivo più naturale e agibile per una competizione di tale importanza, magari sfruttando la leggera salita all'altezza del vecchio 'Nord Est' (ora locale Yuko, se non ricordo male), in prossimità di via Po. Non vedo altre vie così ampie che si prestino altrettanto bene a un traguardo di tappa. In passato, sia per il Giro d'Italia maschile che per quello femminile (parliamo ormai di circa sette anni fa, tra il 2017 e il 2018), avevamo organizzato diversi eventi collaterali, come pedalate ecologiche in attesa della corsa. Ancora prima, avevamo promosso mostre e concorsi per le vetrine a tema, nell'ambito dell'iniziativa 'Olbia in Rosa', nata proprio per sensibilizzare la popolazione e rendere la città più attrattiva attraverso il ciclismo. Non so se l’amministrazione comunale vorrà coinvolgerci quest'anno, ma noi siamo certamente disponibili a inventarci qualcosa di nuovo per l'occasione".