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Cronaca

Olbia, pontili a Cugnana: il Grig informa la Procura

Olbia, pontili a Cugnana: il Grig informa la Procura
Olbia, pontili a Cugnana: il Grig informa la Procura
Olbia.it

Pubblicato il 02 febbraio 2016 alle 19:11

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Olbia, 02 Gennaio 2016 - Pontili galleggianti a Cugnana? Pericolo potenziale per le nacchere.Così, almeno, la pensail Gruppo di Intervento Giuridico, che ha deciso di chiedere informazioni in merito ad una autorizzazione rilasciata lo scorso Ottobre dal Suap del Comune di Olbia per un pontile galleggiante in località Baia degli Asfodeli. L'associazione guidata da Stefano Deliperi ha inoltrato una richiesta di informazioni ambientali, coinvolgendo la Regione, l'ex Provincia di Olbia-Tempio, la Soprintendenza per le Belle arti e il Paesaggio, l'Agenzia delle Dogane, la Capitaneria di Porto di Olbia, il Comune Olbiese e (per opportuna conoscenza) il Tribunale di Tempio Pausania.

"La piccola Baia degli Asfodeli è già interessata da una struttura di servizio alla nautica con pontile e nelle sue acque sono presenti numerosi esemplari di Nacchere (Pinna nobilis), tutelate dalla direttiva n. 92/43/CEE (allegato IV) sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora. Appartiene al demanio marittimo (artt. 822 e ss. cod. civ.) ed è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché convincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993) - scrive il Gruppo di Intervento Giuridico in una nota stampa -.In sede di conferenza di servizi non risultano nemmeno convocate le Amministrazioni pubbliche competenti in materia doganale, di rispetto dei limiti demaniali e per la posa in mare delle strutture di ancoraggio del pontile, per cui è stata chiesta la revoca o l’annullamento del provvedimento di autorizzazione.L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica una rivalutazione della complessiva situazione basata in primo luogo sul buon senso, in considerazione del fatto che ulteriori strutture nautiche provocherebbero di fatto l’impossibilità di fruizione pubblica della piccola spiaggia".