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Olbia, norme anti-Covid: Renato Piccinnu annulla 20 eventi

Il nuovo decreto-legge spegne le festività natalizie

Olbia, norme anti-Covid: Renato Piccinnu annulla 20 eventi
Olbia, norme anti-Covid: Renato Piccinnu annulla 20 eventi
Patrizia Anziani

Pubblicato il 27 dicembre 2021 alle 09:00

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Olbia. Non c'è pace per gli organizzatori dei grandi eventi e dei proprietari delle discoteche che, proprio in un momento in cui le loro attività sembravano riprendersi da un anno terribile, ora a causa delle cosiddette varianti Delta e Omicron  devono fare nuovamente i conti con un nuovo provvedimento che spegne tutte le loro speranze. Il Governo non fa sconti a nessuno ed il nuovo decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, in vigore dal 25 dicembre, arriva come il più brutto regalo sotto l'albero di questo Natale. L'Art. 6  relativo alle "Disposizioni in materia di eventi di massa o di feste all’aperto, nonché in materia di sale da ballo, discoteche e locali assimilati",  purtroppo non lascia spazio alle singole interpretazioni:  "fino al 31 gennaio 2022, sono vietati le feste, comunque denominate, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti - e poi si legge sempre al punto 2. - Nel medesimo periodo di cui al comma 1, sono sospese le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati". Anche in Gallura, alla luce delle nuove disposizioni in vigore dal giorno di Natale sono stati annullati numerosi eventi e concerti di fine anno. 

L'olbiese Renato Picciunnu, uno degli storici ed affidabili organizzatori di eventi e concerti, punto di riferimento del mondo dello spettacolo per numerosi comuni galluresi, di fronte all'ennesimo duro colpo alle attività di intrattenimento musicale e culturale non ha resistito a manifestare il suo disappunto che suona con un vero grido di dolore  a nome di tutti i lavoratori del comparto:

"Oggi è la giornata dei desideri e delle magie e non delle polemiche...
Ma non posso fare a meno di sottolineare il mio disappunto con l’ennesimo sgarro che hanno fatto al mondo dello spettacolo. Una vera e propria vergogna.
Annullati spettacoli per bambini con un pubblico di Massimo 100/150 persone tutte sedute, distanziate e con super green pass". Così scrive il giorno di Natale sulla sua pagina Facebook il noto imprenditore. Poi elenca il numero degli eventi annullati, alla luce di altre situazioni di vita quotidiana dove il virus per questo Governo sembrerebbe invece non esistere:
"Alla nostra Agenzia sono stati bloccati in questi pochi giorni circa 20 spettacoli,
poi vai in qualsiasi bar, dal più scalcinato ai più famosi e vedi sedute 300 persone che si baciano, che urlano e si toccano le mani - continua Piccinnu. 
Non parliamo dei supermercati e dei centri commerciali dove il virus ci SGUAZZA... allora pensi adesso chiudono un po’ di attività e salviamo tutti. Se riuscite a nominarmi una SOLA attività chiusa oltre la nostra vi regalo 1.000.000,00 di euro... allora ti domandi “ma il mondo lo dobbiamo salvare solo noi con i nostri soldi?”. Se fosse vero sarei anche orgoglioso, ma purtroppo non è così... vi posso assicurare che chiudere gli spettacoli all’aperto (tra l’altro al chiuso nei teatri si possono fare) non serve assolutamente a niente e a nessuno". Picciunnu molto signorilmente augura a tutti buon Natale, ma la situazione dal 25 dicembre per molti lavoratori si profila veramente drammatica perché a colpi di decreti-legge, ora rischiano di dover chiudere per sempre le loro attività.