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Olbia: Nicole Ruzittu il talento musicale in ascesa, tra duetti e grandi concerti

Tutto ebbe inizio ascoltando le canzoni del mitico Battisti. Ora è il suo turno sul palco

Olbia: Nicole Ruzittu il talento musicale in ascesa, tra duetti e grandi concerti
Olbia: Nicole Ruzittu il talento musicale in ascesa, tra duetti e grandi concerti
Laura Scarpellini

Pubblicato il 24 aprile 2021 alle 19:20

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Nicole Ruzittu è tra le nuove voci protagoniste del panorama musicale in Sardegna. Tra riconoscimenti e famosi duetti, scopriamo la sua storia

Olbia. E’da diverso tempo che il grande talento per la musica, e la sua grande dolcezza d’animo, ci hanno fatto fare la conoscenza con la giovane Nicole Ruzittu.

Il suo percorso artistico malgrado la sua giovane età, è di tutto rispetto. La cantante olbiese annovera tra le  tante manifestazioni canore a cui ha partecipato, duetti, concorsi e live che hanno avuto riconoscimenti in tutta Italia.

Nicole Ruzittu si racconta con quella delicatezza nei toni, e quella simpatia che la contraddistinguono, rendendola subito indimenticabile: “Sono la più piccola della mia famiglia. Sono sempre stata una persona genuina anche da piccina, fuori da ogni tipo di trasgressione a differenza di molti miei coetanei. Mi caratterizzo principalmente per la semplicità, l’empatia e la forza di affrontare ogni tipo di situazione. Confesso però che qualche volta mi intestardisco molto”.

Nicole Rizittu ci racconta che la mia passione per la musica le è nata da quando aveva appena 3 anni, grazie alla musica di Battisti, di cui avevano regalato un disco al padre. Ormai quelle canzoni erano divenute per lei ritornelli giornalieri: “Conoscevo e canticchiavo a memoria molte delle sue canzoni in giro per la casa. I miei si accorsero della mia voce subito suggerendomi di iscrivermi a qualche scuola di canto. Ma io essendo  molto timida, non facevo altro che fare  sempre un passo indietro”.

Con il tempo però Nicole Rizittu comprende di dover superare le sue ritrosie, dando spazio al suo talento canoro: “All’età di 12 anni ho studiato presso la scuola di canto della Maestra Ester Bonomo, successivamente alla Vocal Music Center del Maestro Paolo Brandano”.

Da qui in poi la giovane olbiese ha avuto ben chiaro di fronte a sè quale fosse il suo futuro: la musica in ogni sua forma. E così sono iniziate le collaborazioni artistiche, i live, i concorsi e tanti riconoscimenti: “Tra gli eventi a cui ho partecipato, quelli che hanno un posto speciale nel mio cuore è dedicato sicuramente sono tre : nel 2014 e nel 2015 quando ho vinto il Festival della Sardegna, dandomi la possibilità di accedere alla finale Nazionale dei Grandi Festivals Italiani, in compagnia del Maestro Vince Tempera, tenutasi a Verona la notte di capodanno davanti a 50.000 persone. Sono riuscita a realizzarlo grazie al compositore e produttore Gabriele Oggiano per i testi e le musiche, con la partecipazione di Massimo Eretta in particolare nel brano “Saprò aspettare” e ai 4 Mori per le musiche di “Insegnami a volare”. Quest’ultimo scritto dal poeta Andrea Columbano.

Insomma Nicole Ruzittu ha avuto personaggi di spicco della scena musicale sarda e internazionale al suo fianco, che le hanno trasmesso non solo la tecnica fondamentale nella sua espressione canora, ma quella passione e tutto quel valore aggiunto, che fa di un cantante, un grande artista. “Quando ho ottenuto la borsa di studio presso il Cet del maestro Mogol, con l’opportunità di cantare davanti a lui anche nella mia città presso il museo archeologico, credo di aver toccato il cielo con un dito”. Così ci racconta Nicole Ruzittu riguardo una delle tante strepitose manifestazioni che l’hanno colpita al cuore”.

Poi per lei è arrivato il momento del suo primo disco, con la presentazione tenutasi sempre al Museo Archeologico di Olbia: “Con “Oggi sono io” si è concretizzato un progetto molto significativo per me. Tutti i brani che lo compongono descrivono particolari momenti della mia vita, in particolare quelli più bui. Questo disco è stato dedicato a mia mamma che purtroppo ho perso cinque anni fa. Penso che sarebbe stata felicissima di tutti questi miei progressi. Sono certa che la sua presenza non mi abbia lasciata un attimo, e in certe occasioni mi sembra di vederla sorridere accanto a me, o tra il pubblico presente. Questo è un disco che parla di amore, nostalgia ma anche di rinascita e speranza che non devono mancare mai. Nemmeno nei periodi più difficili”

Le collaborazioni artistiche di Nicole Ruzittu sono state molto coinvolgenti, ed hanno proiettato la giovane cantante olbiese ben presto tra i grandi protagonisti musicali, del panorama sardo: “Ho avuto il grandissimo piacere di poter incidere uno dei brani del disco “L’amico degli artisti”del Poeta Andrea Columbano, assieme ad altri cantanti tra cui la grande Maria Giovanna Cherchi. Più tardi ho suonato col chitarrista Michele Buono e il cantante Angelo Bonomo che oltre alle tante serate fatte insieme, erano ospiti alla presentazione del mio disco. Da loro ho imparato molto e non smetterò mai di ringraziarli”. Così ci racconta un’altra sua fase artistica Nicole Ruzittu tra tanta emozione e riconoscenza verso gli artisti che le hanno trasmesso la loro esperienza, e la passione per la musica.

Ma le sue attività artistiche sono sempre in continua evoluzione e accrescimento: “Faccio parte del quartetto Free folk composto dal chitarrista e compositore Mauro Mibbelli, il maestro Paolo Brandano alla fisarmonica e al piano ed infine il grandissimo Beppe Albanese alla batteria. Con loro ho vissuto e sto vivendo ancora dei momenti stupendi. lo scorso inverno abbiamo suonato presso le Cantine Surrau ad Arzachena, d’estate nella suggestiva piazzetta di Porto San Paolo e infine di fronte alla chiesa di Telti a in occasione della Sagra del mirto.

Ma per Nicole seppure la musica sia la parte dominante della sua vita, nelle sue giornate c’è anche molto altro: “Divido la giornata in due parti. La mattina la dedico allo studio, il canto e le prove con la band verso pomeriggio, con un po’ di sacrificio riesco a conciliare le due cose. Sono una studentessa di scienze dell’educazione presso l’università telematica Pegaso. Spero di poter creare grazie alla didattica musicale, un connubio perfetto tra musica e psicoterapia. Sono convinta che possa essere una cura per tutti”.

Nicole Ruzittu non si è sentita limitata nel suo inseguire la passione per la musica, tanto che non ha dovuto rinunciare ad avere una vita come tutte le sue coetanee. I mille tra studio e musica, non l’hanno mai condizionata. Anzi: “La cosa bella della musica e che non mi ha mai fatto rinunciare a niente, anzi al contrario è sempre riuscita ad essere la colonna sonora delle mie giornate. Grazie a lei ho più sicurezza in alcune situazioni della mia vita. Quando sono triste so che lei c’è sempre, e non se andrà mai. Sono convinta che quando la tua grande passione si trasforma nel tuo lavoro, non ci sia gioia e soddisfazione più grande”. Ne siamo convinti tutti, e quando ciò accade è il risultato di una grande passione perseguita con volontà, e un pizzico di fortuna.

Nicole Ruzittu ci racconta dei suoi ultimi progetti musicali: “Ultimante assieme alla band free folk (Mauro Mibelli, Paolo Brandano, Beppe Albanese) stiamo terminando l’incisione del nostro primo disco insieme, ricco di inediti. Alcuni brani vedranno la partecipazione anche dall’artista e violinista Jose Vargas. Questo disco è stato il risultato di tantissime ore di studio e prove, ogni brano è stato studiato nei minimi dettagli e cuciti appositamente per la mia timbrica vocale. È stata un’esperienza davvero particolare che mi ha permesso di poter sperimentare nuovi generi musicali come la musica folk, sarda, gallurese. A questa poi si è andata aggiungendo   lo stile internazionale di quella irlandese, francese e spagnola.

Che sia il preludio questo suo ultimo lavoro musicale verso le musicalità fuori dai confini nazionali? Siamo certi che il grande talento e la personalità di Nicole Ruzittu non possano rimanere confinati nella nostra Sardegna. D’altro canto con il precoce ascolto delle canzoni del grande Battisti ancora in fasce, il destino è segnato.