Thursday, 07 May 2026
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Pubblicato il 07 May 2026 alle 15:00
Olbia. Venerdì 8 maggio, alle ore 18:30, la Libreria Ubik di Olbia ospiterà la presentazione delle ultime opere di Irene Recino, artista olbiese d'adozione ormai da molto tempo. Un evento questo che segna una nuova tappa nella sua continua ricerca tra pittura, incisione e scultura. La mostra, intitolata "Impronte, tra segno e memoria", raccoglie una selezione di lavori di incisione e grafica che esplorano le complesse interazioni tra individuo e luogo, tra presente e tracce del passato. L'artista, che abbiamo già avuto modo di conoscere, continua a sviluppare un linguaggio visivo radicato nella cultura mediterranea, reinterpretandone simboli e forme in una chiave contemporanea, trasformando il segno in una testimonianza culturale.
Le opere che saranno presentate sono il risultato di due progetti distinti ma intimamente connessi, in cui la città e i segni della tradizione diventano immagini capaci di attraversare il tempo. Da una parte, "Postcard" propone una serie di acquerelli e chine colorate dedicate alla città di Olbia. Queste opere sono state trasformate in cartoline da collezione, custodite in una confezione progettata appositamente come un piccolo oggetto artistico da conservare. Dall'altra parte, il lavoro si concentra su linoleografie stampate e applicate su piccole tele, ispirate alle antiche decorazioni della tradizione sarda del pane e ai personaggi del mito e della storia. Questi segni antichi, reinterpretati, diventano opere contemporanee incorniciate artigianalmente. Ogni pezzo presente in libreria è un pezzo unico, curato singolarmente, pensato per essere conservato e collezionato.
In occasione dell'evento, abbiamo incontrato Irene Racino per avere qualche notizia in più on merito a questo nuovo appuntamento artistico- culturale olbiese che la vede protagonista.
Irene, ci può offrire una dichiarazione su questo nuovo appuntamento culturale che la vede protagonista?
""Impronte, tra segno e memoria" racchiude i miei ultimi lavori di incisione e grafica che indagano il rapporto con i luoghi e quello con i segni della memoria. Da una parte la città di Olbia, che continua a suggerirmi immagini e atmosfere, dall’altra i simboli antichi legati alla cultura del pane, che attraversano il tempo e le tradizioni dei popoli. In modi diversi, entrambi questi lavori cercano di trasformare l’immagine in una traccia, in un segno che resta".
C'è un messaggio particolare che vuole comunicare attraverso questa presentazione?
"Tracce dei luoghi, della storia, dei gesti antichi. Le opere esposte sono nate proprio da questo incontro tra città e memoria. Le linoleografie e gli acquerelli cercano di catturare queste tracce".
Può darci qualche anticipazione sui suoi progetti futuri?
"Attualmente sto raccogliendo il materiale per una futura mostra personale, alla quale sto dedicando tempo e passione, inserendo ritratti e autoritratti che testimoniano una ricerca introspettiva per continuare il dialogo, la memoria, il racconto".
La presentazione alla Libreria Ubik vede la partecipazione del trio radiofonico di Webroch Radio, composto da Maria Pintore, Massimo Eretta e Rosario Melita, e della chitarra di Rosario La Greca. L'eventooffrirà al pubblico un'occasione per approfondire la ricerca artistica di Irene Racino e la sua riflessione sul ruolo del segno come custode della memoria e dell'identità.
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