Wednesday, 16 September 2026
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Pubblicato il 16 September 2026 alle 20:00
Olbia. I riflettori del Mondiale di Paragility in Inghilterra si sono ormai spenti. Il trambusto dei media si è posato, il tifo degli spalti è diventato un ricordo e la vita quotidiana ha ripreso il suo ritmo cadenzato. Ma è proprio adesso, al riparo dal clamore della cronaca, che arriva il momento dei bilanci più veri e dei ringraziamenti più sentiti.
Fabrizio Pinna e la sua inseparabile compagna a quattro zampe, Reha, sono tornati in campo. Lo hanno fatto con la grinta di sempre, ma con un elemento in più che ha cambiato radicalmente la sostanza delle cose: una nuova carrozzina, arrivata grazie alla determinazione incrollabile dello stesso Fabrizio e di sua madre. Un traguardo conquistato a denti stretti, colmando con l'affetto della comunità quelle lacune che purtroppo le istituzioni e gli enti locali faticano ancora a riempire.
Ora che la polvere si è posata, la voce di Fabrizio si alza chiara e colma di affetto per fare un bilancio che va ben oltre il dato sportivo: "Vorremmo ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato per la nuova carrozzina. Ringraziamo Massimo Perla con CSEN e Fidasc per la loro donazione, ringraziamo Roberta Manca per aver avviato la raccolta fondi, ringraziamo tutti gli amici cinofili e anche i non per le loro donazioni, il sindaco Giuseppe Fasolino per la sua donazione, ringraziamo Cortesa aeroporto di Olbia, Alfideo Farina per il suo continuo sostegno a Fabrizio, ringraziamo Progettiamo Autonomia con Simplicio Aneda".
Un mosaico di generosità dove ogni singolo tassello ha fatto la differenza. La nuova carrozzina ha risposto alla grande proprio lì, sul terreno di gara inglese. Un supporto tecnico decisivo che ha regalato emozioni fortissime, alleggerendo non solo la dinamica degli spostamenti, ma anche il carico di una trasferta estenuante.Il cammino oltremanica non è stato una passeggiata. Il viaggio lungo e faticoso ha gravato enormemente sulle energie fisiche della delegazione azzurra. Per Fabrizio la gara individuale si è interrotta prima del previsto con un'eliminazione, ma la delusione ha lasciato subito il posto a un bagaglio d'esperienza inestimabile. Un'esperienza che ha portato i suoi frutti nel momento più importante: il podio a squadre, dove l'Italia ha conquistato un meritato e splendido terzo posto.
Oggi, sul campo di allenamento, si suda di nuovo. Le sessioni sono faticose e impegnative, eppure la stanchezza pesa meno quando ci si sente sostenuti da una comunità intera. Il podio conquistato e la nuova libertà di movimento spingono lo sguardo già oltre, verso le prossime sfide internazionali. Fabrizio e Reha sono di nuovo pronti a correre, con la certezza di poter portare ancora una volta la bandiera sarda sui gradini più alti del mondo.
Foto: Fabrizio Pinna e Massimo Perla
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