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Olbia, la campionessa paralimpica Ilaria Muresu approda in politica

Il percorso dell'atleta, tra sport e impegno civile

Olbia, la campionessa paralimpica Ilaria Muresu approda in politica
Olbia, la campionessa paralimpica Ilaria Muresu approda in politica
Camilla Pisani

Pubblicato il 13 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. Carattere d’acciaio e tenacia da leonessa: è Ilaria Muresu, classe 1998, atleta paralimpica e candidata alle prossime elezioni comunali, con la lista Uniti per Olbia, a sostegno del candidato sindaco Augusto Navone.

Ilaria, che fa parte della squadra di Scherma italiana, ha alle spalle un percorso di grande ricchezza e complessità: grazie alla sua determinazione e all’immenso desiderio di godere pienamente della vita, rende le sue disabilità (l’atleta, infatti, è affetta da una neuropatia sensitiva di tipo II, sordità profonda e scoliosi) in punti di forza, dimostrando con il suo esempio quanto l’inclusività sia parte essenziale di una comunità.

“Faccio scherma due volte alla settimana a Sassari. Prima, dal 2013 fino al 2015 l’ho praticata a Nuoro, poi ho dovuto interrompere perché si stava aggravando la mia salute; quindi dal 2015 fino al 2018 ho avuto un lungo periodo di pausa.
Quando ho ripreso ho iniziato a tirare a Sassari, anche nell’ottica di iscrivermi all’università lì, così ho coinvolto delle ragazze a provare la scherma in carrozzina. La disciplina è piaciuta, e da lì a poco si è creata la squadra insieme al mio maestro Sandro, perché fino a tempo fa ero l’unica portacolori di tutta la Sardegna a livello nazionale. Un ringraziamento va anche a tutta la società del Circolo Schermistico Sassarese che ha investito sulle carrozzine sportive e pedane da scherma per noi atleti”.

Proprio in virtù della sua passione per lo sport e della sua esperienza di vita, l’atleta ha preso la decisione di partecipare attivamente alla vita politica olbiese: “per quanto riguarda la mia candidatura, devo dire grazie a Silvia Lidia Fancello che fin da subito ha creduto in me e mi sta coinvolgendo nella sua lista, dandomi modo di esprimermi a nome di tutte le persone con disabilità.
Il mio obiettivo, infatti, è fare da portavoce ai bisogni primari dei cittadini delle fasce più deboli, perché in politica trovo che non si sia mai approfondito l’argomento disabilità. Cercherò di promuovere l’inclusione di tutte le fasce d’età nella vita attiva, poiché spesso oltre ai problemi di salute e a patologie invalidanti, che sono già aspetti gravi della disabilità, le persone con handicap si trovano davanti dei deficit nella disponibilità di beni, servizi, e opportunità come ad esempio le opportunità lavorative che mancano. È fondamentale poter raggiungere certe autonomie per staccarsi dalla famiglia d’origine, pensando anche ad un ‘Dopo di Noi’ cioè ad una vita indipendente quando non ci saranno i nostri genitori a sostenerci e ad assisterci.
È per questo che mi voglio battere, per l’autonomia delle persone e dare un po’ più di sollievo ai famigliari che ci assistono. Io stessa vivo in prima persona queste problematiche, quotidianamente sulla mia pelle, anche perché so cosa vuol dire non contare su di nessuno; spesso anche se si hanno parenti, succede che non vogliano prendersi delle responsabilità o abbiano i loro impegni, le loro cose. Io sono stata fortunata perché ho avuto una famiglia che mi ha insegnato tanto. Mi ha insegnato il rispetto e i valori della vita, l’onestà e l’umiltà. Devo tutto a loro per la donna che sono oggi.
E per questo mi sento di capire le famiglie abbandonate dall’assistenza in generale” dichiara Muresu.

All’ordine del giorno, per l’atleta, ci sarà quindi l’inclusività in tutte le sue sfaccettature, da realizzarsi attraverso vari progetti: “ho in mente dei progetti di attività ricreative  inclusive all’aperto per i bambini ipovedenti, in carrozzina con difficoltà motorie e sensoriali, anche perché come cita l’articolo 31 della convenzione dei diritti sull’infanzia delle nazioni unite è fondamentale garantire lo stesso diritto al gioco alla vita all’aria aperta a tutti i bambini indistintamente.
In questi giorni sto girando per la città di Olbia per toccare con mano le carenze architettoniche e le migliorie da apportare.
Sto facendo degli incontri di ascolto con i cittadini più fragili, per capire direttamente da loro come vorrebbero fosse fruibile Olbia” racconta la candidata.


il suo motto è “abbattiamo le barriere mentali e burocratiche cambiando in meglio il nostro futuro. Un futuro dignitoso”: la sua visione è quella di una Olbia su misura per i disabili, in cui ogni settore cittadino sia pensato sulla base delle esigenze di ognuno.

“Vorrei che i ragazzi non debbano sentirsi a disagio se mancano dei servizi. Vorrei che Olbia migliorasse su tantissimi punti di vista, in questo caso sull’accessibilità, che purtroppo come ho ribadito è la parte che manca.
Tutti i disabili devono sentirsi parte di questa grande comunità.
Devono sentirsi al sicuro, a loro agio. Il mio desiderio sarebbe che in città ci fossero più eventi che riguardano la disabilità, sport paralimpici e tanto altro.
Al primo posto voglio mettere l’inclusione e sono sicura che insieme ad Uniti per Olbia saremmo una grande squadra, che può fare tanto per la città proprio perché ci tiene dal profondo del nostro cuore alla cura di Olbia. Sono inoltre convinta che Augusto Navone possa essere la persona adatta a rappresentare la città, e a lui va il mio disinteressato sostegno” conclude Ilaria Muresu.


Una storia personale caratterizzata da molti ostacoli e altrettanta grintosa determinazione potrebbe certamente essere in grado di cambiare in meglio lo scenario olbiese: quel che è chiaro è che il tema dell’inclusività e dell’accessibilità siano temi caldissimi, da tenere in assoluta considerazione per garantire una fruizione equa e sostenibile della città.