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Olbia e Tempio, riapre l’Ispettorato micologico per i funghi

L’ASL Gallura riattiva il servizio gratuito per chi raccoglie o riceve funghi freschi

Olbia e Tempio, riapre l’Ispettorato micologico per i funghi
Olbia e Tempio, riapre l’Ispettorato micologico per i funghi
Olbia.it

Pubblicato il 16 October 2026 alle 09:58

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Olbia. Da lunedì 19 ottobre riaprono gli sportelli dell’Ispettorato micologico dell’ASL Gallura per il controllo dei funghi freschi spontanei. Il servizio è gratuito, ad accesso diretto e senza appuntamento. Lo ha comunicato l’ASL Gallura in un comunicato stampa del 16 ottobre 2026.

Gli sportelli saranno aperti tre giorni alla settimana. Per chi deve far controllare funghi raccolti o ricevuti in regalo, ecco le sedi e i recapiti:

  • Olbia: struttura dell’ex ospedale San Giovanni di Dio, ingresso da via Borromini; aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Telefono 0789 552153.
  • Tempio Pausania: Hospice dell’ASL Gallura, via Limbara 60; aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Telefono 079 678333.

«Il nostro servizio – sottolinea la Responsabile scientifica dell’Ispettorato Micologico, Ada Careddu – previene problemi di salute anche gravi. Non bisogna fidarsi dei consigli di amici, vicini di casa, del web o delle app per smartphone: i funghi devono essere controllati dagli esperti. Nelle stagioni passate sono state esaminate numerose specie trovandone circa la metà non commestibili perché marci all’interno, addirittura velenosi e in certi casi mortali. Pertanto i raccoglitori devono sottoporre i funghi al controllo degli esperti dell’Ispettorato Micologico: è in gioco la salute delle persone».

Il controllo va richiesto per tutti i funghi freschi spontanei raccolti o ricevuti in regalo; la cernita degli esperti riguarda anche quelli destinati alla vendita e alla somministrazione. Nel caso di esemplari mal conservati, non commestibili o tossici, il micologo tratterrà il raccolto per predisporne la distruzione.

Il Dipartimento di Prevenzione Area Medica ha, inoltre, delineato il vademecum “Raccogli poco, raccogli bene” che si articola in quattro punti fondamentali:

  • raccogliere piccole quantità, quanto necessario al consumo come contorno o condimento poiché il fungo non deve essere consumato come alimento della dieta quotidiana;
  • i funghi raccolti devono essere trasportati in cesti aerati e non in sacchetti di plastica;
  • non calpestare e non rimuovere il letto di foglie del punto di raccolta per non alterare il micelio;
  • non danneggiare i funghi non commestibili: sono essenziali per il biosistema.

«In ottica di One Health esiste una sola salute per persone, animali e ambiente – raccomanda la Dott.ssa Rosalia Ragaglia – il sottobosco è un ecosistema da conservare per proteggere la salute di tutti»