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Pozzi in Gallura, la Provincia avvisa i concessionari: senza i canoni si perde la concessione

L'avviso riguarda i titolari di concessioni per le acque sotterranee: obbligatori i pagamenti annuali e la comunicazione dell'acqua prelevata

Pozzi in Gallura, la Provincia avvisa i concessionari: senza i canoni si perde la concessione
Pozzi in Gallura, la Provincia avvisa i concessionari: senza i canoni si perde la concessione
Olbia.it

Pubblicato il 16 October 2026 alle 07:00

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Olbia. Chi è titolare di una concessione per l'utilizzo di acque sotterranee deve controllare di essere in regola con i pagamenti annuali. In caso contrario rischia la decadenza immediata della concessione. È l'avvertimento contenuto nell'avviso pubblicato dalla Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, rivolto ai concessionari presenti nel territorio provinciale. Il richiamo arriva dal Settore 2 Ambiente e Agricoltura, Sicurezza, Istruzione e riguarda una serie di obblighi necessari per mantenere valida la concessione. Non c'è soltanto il pagamento dei canoni: ogni anno deve essere comunicata anche la quantità di acqua effettivamente prelevata.

Lo scopo dell'avviso è semplice: invitare coloro che hanno una concessione a verificare la posizione per accertarsi che tutti gli adempimenti siano stati rispettati. Il primo adempimento che bisogna controllare riguarda il canone concessorio dovuto alla Regione Sardegna. Per effettuare il pagamento il titolare deve prima richiedere al Servizio del Genio Civile la predisposizione dell'avviso PagoPA. La procedura cambia a seconda della localizzazione del pozzo. Per quelli situati nei Comuni di Budoni e San Teodoro la richiesta deve essere inoltrata all'indirizzo [email protected]. Per tutti gli altri pozzi presenti nel territorio della Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna il riferimento indicato è [email protected].

Sarà quindi il Servizio del Genio Civile a creare l'avviso necessario per effettuare il versamento attraverso PagoPA. Al canone regionale si aggiungono gli oneri di controllo e le spese generali dovuti alla Provincia. In questo caso l'importo è di 50 euro all'anno. Il versamento deve essere effettuato attraverso il portale PagoPA. Nella causale occorre riportare il numero e la data del provvedimento con cui è stata rilasciata la concessione. Per individuare correttamente il pagamento, nella tipologia della tariffa deve essere selezionata la voce “Spese di controllo (annuali entro 10 febbraio – dopo il primo anno)”.

Gli obblighi non finiscono con i versamenti. I titolari delle concessioni devono comunicare alla Provincia anche i volumi emunti annualmente. In parole povere, ogni concessionario deve dichiarare quanta acqua è stata effettivamente prelevata durante l'anno dalla risorsa sotterranea autorizzata. La comunicazione deve essere effettuata annualmente e trasmessa insieme alla documentazione richiesta dall'amministrazione provinciale. Una volta eseguiti i pagamenti, i concessionari devono inviare alla Provincia le relative attestazioni. Alla stessa comunicazione deve essere allegata quella relativa ai volumi d'acqua prelevati nell'anno. Il riferimento è il Settore 2 – Ambiente e Agricoltura, Istruzione, Sicurezza della Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna. La documentazione deve essere trasmessa tramite Pec all'indirizzo [email protected].

In sostanza, per essere in regola non basta effettuare il versamento. Occorre anche documentarlo all'ente competente e comunicare annualmente i quantitativi d'acqua utilizzati. È soprattutto sulla continuità dei pagamenti che la Provincia richiama l'attenzione dei concessionari. Il rilascio della concessione non esaurisce infatti gli obblighi del titolare: la sua validità è legata anche agli adempimenti previsti negli anni successivi. Per questo l'amministrazione invita chi utilizza acque sotterranee sulla base di una concessione a controllare la propria documentazione e la regolarità dei versamenti effettuati.