Friday, 10 April 2026
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Pubblicato il 10 April 2026 alle 07:00
Olbia. Ci sono alcuni servizi pubblici che, quando vengono spostati - seppur temporaneamente - creano non un generico disagio, bensì l'impossibilità di usufruire di un bene essenziale come, ad esempio, un letto caldo in cui dormire al sicuro. È il caso del dormitorio del Centro Servizi Umanitari di Olbia che, recentemente, ha subito il suo secondo spostamento. Questa volta, però, il trasferimento non è rimasto circoscritto al perimetro urbano: dal primo aprile 2026, il dormitorio, si è trasferito a Golfo Aranci. Per la precisione, nella cosiddetta "Casa per ferie" situata sulla SP 16. Non esattamente dietro l'angolo per chi è automunito, figuriamoci per un senzatetto che (salvo rari casi) non ha una macchina.
La struttura mette a disposizione venti posti letto che, per la comunità dei clochard olbiesi, sono lettalmente oro. Non tutti i senzatetto presenti sul territorio comunale usufruiscono del servizio perché ci sono delle regole da rispettare come gli orari di ingresso/uscita e il pagamento di una sorta di gettone d'ingresso (una cifra simbolica), ma chi lo utilizza sa che può trovare riparo, conforto e sicurezza. Merce rara per chi ha una vita non proprio regolare. Con lo spostamento fuori città, è diventato complicato poterne usufruire. La struttura provvisoria, infatti, è letteralmente in mezzo al "niente" e si può raggiungere solo in due modi: con un'auto oppure con il treno.
Previa registrazione della presenza (da effettuare rigorosamente entro le 17 di ogni giorno via telefono), i senzatetto olbiesi devono poter raggiungere la Casa per ferie entro le 18:30 e prima delle 20 (orario in cui finisce l'accoglienza in struttura). Ci sono solo due soluzioni orarie che possono utilizzare: il treno che parte alle 16:50 da Olbia-Terranova e che arriva alle 17:05 (e in questo caso, bisogna attendere l'apertura dell'accoglienza), oppure il treno che parte alle 18:30 e che arriva a Marinella alle 18:45. Costo del biglietto: 1,90 euro.
Anche per il rientro a Olbia non c'è molta scelta: o si prende il treno delle 7:24 che arriva a Olbia alle 7:40, oppure bisogna aspettare fino alle 10:59 per arrivare poi in città alle ore 11:15. Sempre al costo di 1,90 euro.
Questa però non è l'unica difficoltà da affrontare: dato che la Casa per ferie è su una strada provinciale e al netto di eventuali passaggi in macchina, per raggiungerla bisogna necessariamente camminare in un tratto di strada senza marciapiede dove le (per ora poche) auto corrono spesso e volentieri. Sempre che non si voglia "scarpinare" in mezzo alla macchia mediterranea.
Si tratta di una situazione temporanea, ma tutte queste difficoltà incidono su un'utenza estremamente fragile. La sede del Centro umanitario di via Canova è attualmente in fase di ristrutturazione: il bando per i lavori è stato pubblicato a luglio 2025, il cantiere è finanziato con i fondi del PNRR. Il centro servizi è stato spostato inizialmente all'Hotel Moderno a novembre dello scorso anno. In ogni caso, considerando la tagliola del PNRR fissata al 30 giugno 2026, si spera che tale situazione cessi di essere temporanea nel giro di poche settimane. Sia per non perdere i fondi, sia per riportare nella sua (comoda) sede tutti i servizi del Centro umanitario.
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