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Olbia, Deffenu: ancora niente aule, Polaria dà un primo parere negativo

La dirigente Scuderi fa il punto della situazione

Olbia, Deffenu: ancora niente aule, Polaria dà un primo parere negativo
Olbia, Deffenu: ancora niente aule, Polaria dà un primo parere negativo
Angela Galiberti

Pubblicato il 02 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. L'istituto Deffenu di Olbia non ha ancora capito se e quando potrà utilizzare le aule dell'Aeroporto Costa Smeralda che, di solito, sono usate dall'Università. L'unica certezza è proprio il “non sapere” ed è stato questo il fulcro della conferenza stampa svoltasi ieri mattina nell'aula magna della scuola (ancora senza riscaldamento).

Al contrario della settimana scorsa, l'incontro con la stampa è stato in “solitaria”: il sub commissario della Provincia, Pietro Carzedda, non è intervenuto e la dirigente Scuderi ha così voluto ripercorrere tutto ciò che successo la settimana scorsa. Il lunedì della prima conferenza stampa, la dirigente Scuderi con alcuni suoi collaboratori si è recata in Aeroporto: “Volevamo vedere le aule – ha raccontato – e qua abbiamo incontrato il presidente Geasar, Silvio Pippobello, che è stato molto gentile a farcele vedere. Poi abbiamo saputo che Pippobello ha preso conoscenza del nostro arrivo dai giornali”.

Dopo aver riflettuto sulla sua esperienza con l'alternanza scuola/lavoro in Aeroporto, con tanto di iter lungo e complesso, la dott.ssa Scuderi si è recata all'ex Sep in cerca di altri spazi: “Avevo tanti dubbi perché noi abbiamo sempre dovuto fare una montagna di documenti per mandare i nostri ragazzi in Aeroporto per l'alternanza scuola/lavoro, così il 25 febbraio sono andata in via dei Lidi e lì ho scoperto che il giorno prima c'era andata la Provincia. Ricordavo degli ampi spazi in quegli stabili, ma effettivamente all'ex Sep c'era posto solo per due classi e a me ne servono 6. Poi mi sono domandata: come mai la Provincia è andata all'ex Sep se era tutto a posto con l'aeroporto?”.

La cosa più importante è saltata fuori subito dopo: “Per vie traverse, abbiamo saputo che la Polaria ha dato un primo parere negativo, mentre venerdì mi hanno fatto sapere che per lunedì le aule non sarebbero state disponibili. Così ho fermato l'invio delle nostre sedie”.

“Ora, la procedura per entrare in Aeroporto, che è un'area di frontiera, prevede che si attivi il Comitato di Vigilanza presieduto dall'Enac. Non sappiamo se questo organismo si sia riunito, sabato non era stato ancora attivato, presumo che si attivi oggi (lunedì primo marzo per chi legge, ndr). Sempre stamattina ho bloccato l'Aspo che voleva portare i nostri ragazzi all'aeroporto: gentilissimi e bravissimi, ma non parlano tra loro? Siamo ancora in attesa di riscontri, ho chiesto un'autorizzazione scritta ma non l'ho ancora ricevuta”, chiosa la dirigente del Deffenu.

A oggi, all'istituto mancano 6 aule: 5 se (e solo se) viene riparato il riscaldamento dell'aula magna dell'istituto. A quanto trapela, sembrerebbe che qualche possibilità di ottenere quelle aule ci sia, a patto di stabilire dei protocolli di sicurezza (anche Covid) coerenti con quanto richiede un'area sensibile come un aeroporto. Di sicuro, qualche novità l'avremo nelle prossime ore.