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Cronaca, Nera

Olbia, chi era davvero Pietro Sciusco, l'artista dal cuore gentile

I ricordi di Pietro Paolo Filippo Sciusco, 42 anni, originario di Canosa di Puglia

Olbia, chi era davvero Pietro Sciusco, l'artista dal cuore gentile
Olbia, chi era davvero Pietro Sciusco, l'artista dal cuore gentile
Patrizia Anziani

Pubblicato il 30 October 2026 alle 09:00

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Olbia. C'è un'altra storia, oltre alla cronaca dell'omicidio avvenuto martedì 27 ottobre in corso Umberto. È quella di Pietro Paolo Filippo Sciusco, 42 anni, originario di Canosa di Puglia e residente a Barletta, che gli amici chiamavano semplicemente Piero o Sciusco. Una storia raccontata oggi attraverso fotografie, ricordi e messaggi carichi di affetto, che restituiscono un'immagine dell'uomo la cui vita si è interrotta tragicamente nel centro di Olbia. Nelle fotografie che girano in queste ore sui social appare inginocchiato sull'asfalto mentre realizza grandi disegni colorati, con accanto il suo fedele cane Polpetta. In un'altra immagine è impegnato a creare enormi bolle di sapone, davanti a bambini che allungano le mani per afferrarle. Sono frammenti di una vita vissuta fuori dagli schemi, tra viaggi, arte di strada e incontri.

"Sei stato un fiore, spontaneo, libero, semplice", scrive un'amica in uno dei messaggi pubblicati dopo la sua morte. Parole che raccontano una persona sensibile, sincera, poco incline alle convenzioni e capace di trovare felicità nelle cose più semplici. "Un sorriso ti bastava, sei sempre stato sensibile, come pochi", prosegue il ricordo, fino a un'immagine particolarmente tenera: "Adesso voli, come i sogni, come le tue bolle di sapone che regalavi ai bambini".

Piero aveva vissuto tra la Puglia, nel territorio del BAT, la Francia e la Sardegna, spostandosi anche con il suo camper. Una vita itinerante, non priva di difficoltà, ma caratterizzata, secondo chi lo conosceva, da una generosità spontanea e dalla disponibilità ad aiutare gli altri, le persone in difficoltà. Nella Sardegna e a Olbia, Sciusco aveva anche incontrato l'amore, aveva avuto modo di conoscere tanti amici ed era in procinto di ritornare in "Continente" dove lo avrebbe aspettato la stagione di lavoro invernale in un impoanto sciistico.

A Barletta la notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione. Amici e conoscenti si stanno mobilitando per ricordarlo e raccontare anche quella parte della sua esistenza che non emerge dai resoconti di cronaca. Tra i messaggi più toccanti c'è quello di un amico dei tempi del liceo classico, che ricorda il suo sorriso, un piccolo pizzicotto sulla guancia fuori dall'aula e la passione per la musica: «Ciao Piero, sono certo che la tua batteria la suonerai ancora tra le nuvole».

Un'altra persona lo saluta chiamandolo "dolce orco dal cuore tenero", un'espressione affettuosa che racchiude il contrasto tra un'apparenza imponente e la forte sensibilità che gli amici affettuosamente gli riconoscevano.

Il suo percorso personale era stato complesso, segnato da continui spostamenti. Ma nei ricordi di chi gli ha voluto bene prevalgono la spontaneità, i gesti di altruismo e quella particolare capacità di entrare in relazione con gli altri senza troppe formalità. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri sull'omicidio. Per la morte del 42enne è stato fermato un giovane egiziano di vent'anni, che ha negato ogni responsabilità. L'udienza di convalida è prevista per oggi, 30 ottobre. Resta il  grande dolore di una comunità di amici che, anche a distanza di anni, non ha dimenticato Sciusco. Si legge ancora sui social "Una notizia che nessuno dovrebbe ricevere: un ragazzo rispettoso e educato, sempre solare e sorridente. Che la terra ti sia lieve" .

Una delle ultime foto di Pietro Paolo Filippo Sciusco scattata in corso Umberto I, a Olbia.