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Olbia, vasche ex Palmera: Autorità portuale riapre il percorso dei dragaggi

Il Comitato di gestione dell’Autorità portuale interviene sul nodo ambientale del progetto

Olbia, vasche ex Palmera: Autorità portuale riapre il percorso dei dragaggi
Olbia, vasche ex Palmera: Autorità portuale riapre il percorso dei dragaggi
Olbia.it

Pubblicato il 30 October 2026 alle 07:40

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Olbia. Il Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna ha adottato il 29 ottobre l’adeguamento tecnico funzionale del Piano regolatore portuale per le due vasche di colmata previste davanti all’ex stabilimento Palmera. L’atto definisce la loro destinazione funzionale e consente al progetto dei dragaggi di tornare al passaggio della Valutazione di impatto ambientale.

La decisione interviene su un punto che l’Atf del 2022 non esplicitava. Una volta colmate, le due vasche dovrebbero costituire il collegamento con le aree retrostanti già destinate alla cantieristica nautica, ricavando nuovi spazi di interazione tra porto e attività industriali. 

Tuttavia non sono ancora chiare le tempistiche di apertura del cantiere. Il progetto dovrà infatti essere nuovamente sottoposto a Via sulla base dell’adeguamento adottato. Il precedente iter si era fermato dopo il parere ambientale negativo e il ricorso dell’Autorità portuale respinto dal Tar Sardegna nel marzo 2026: tra i punti rilevanti della sentenza figurava proprio la mancata definizione della destinazione finale delle vasche. Nella programmazione degli investimenti per il 2027 approvata nella stessa seduta compare il primo lotto dei dragaggi del porto di Olbia, con l’approfondimento dei fondali tra gli obiettivi indicati dall’ente. Domenico Bagalà, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, ha spiegato che l’adeguamento punta a "dare una destinazione certa a un’area dismessa e rafforzare un polo della cantieristica già consolidato".

L'adozione dell'adeguamento segna dunque un passaggio cruciale per sbloccare un'opera strategica, ma il percorso resta in salita. Con il nuovo esame della valutazione di impatto ambientale all'orizzonte degli investimenti fissato al 2027, la reale sfida per l'Autorità portuale sarà superare i rilievi che in passato avevano fermato l'iter. Soltanto dopo il via libera ambientale si comprenderà se e quando i dragaggi potranno finalmente partire, trasformando le vasche di colmata nel nuovo polmone industriale della cantieristica olbiese.