Friday, 30 October 2026
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Pubblicato il 30 October 2026 alle 07:00
Golfo Aranci. La Costa Smeralda non è soltanto il regno della grande nautica e delle spiagge patinate, ma si conferma quest'anno il palcoscenico ideale di una rivoluzione silenziosa e verde. L'estate 2026 ha incoronato il cicloturismo come il vero trend della stagione, portando sulle pagine di testate internazionali come Vogue il successo di Mema Bike, la realtà di tour in e-bike che ha saputo interpretare al meglio il desiderio di un turismo autentico, dinamico e a zero impatto ambientale.
Muoversi lungo i sentieri che profumano di macchia mediterranea, tra i graniti scolpiti dal vento e le cale più nascoste della Gallura, è diventato l'hobby preferito di vacanzieri e famiglie in cerca di un contatto diretto con il paesaggio. Un'onda verde che ha registrato un'impennata straordinaria di presenze provenienti dagli Stati Uniti, complici i nuovi collegamenti aerei diretti che hanno reso la Sardegna ancora più vicina al mercato americano. I viaggiatori d'oltreoceano hanno scelto con entusiasmo le e-bike per vivere una vacanza attiva, sostenibile e lontana dai ritmi caotici, riscoprendo il piacere di esplorare il territorio al ritmo naturale della pedalata. Abbiamo incontrato Pier Merlin anima della Mema Bike che ci ha fatto compiere un vero e proprio tour raccondando di se della sua passione per la bike, pedalando fino ad arrivare sulle pagine delle riviste più glamour.
Foto Pier Merlin
Pier, sei originario di Bressanone: cosa ti ha spinto a lasciare le montagne e le vette alpine per scegliere la Gallura e fondare proprio a Golfo Aranci e in Costa Smeralda il tuo progetto di e-bike tour?
"Sono nato a Bressanone e ho vissuto e lavorato anche in Germania e Svizzera, prima di arrivare in Sardegna. Le montagne mi sono sempre piaciute, ma anche qui ho trovato un territorio straordinario, molto diverso da quello che la maggior parte dei visitatori immagina. La Costa Smeralda è conosciuta in tutto il mondo per il mare e le sue strutture di lusso. Basta però allontanarsi di pochi chilometri dalla costa per scoprire una Gallura completamente diversa, fatta di piccoli borghi, paesaggi granitici, tradizioni e persone che hanno ancora un legame molto forte con il territorio. Mema Bike Tours è nato dalla voglia di far conoscere questi luoghi attraverso la bicicletta, scegliendo percorsi panoramici e poco trafficati. Con il tempo mi sono reso conto che spesso erano proprio gli incontri e le storie delle persone a lasciare il ricordo più forte. Da qui si è sviluppato Your Personal Guide, un secondo progetto dedicato a esperienze private su misura, nelle quali la bicicletta può esserci, ma non è necessariamente la protagonista".
Essere protagonisti sulle pagine patinate di testate internazionali come Vogue è un traguardo straordinario: qual è l'aneddoto più curioso o inaspettato legato ai vostri primi gruppi di esplorazione su due ruote?
"La citazione su Vogue mi ha fatto molto piacere, soprattutto perché non si è limitata a parlare di un tour in bicicletta. Ha raccontato un modo diverso di scoprire la Sardegna, attraverso i paesaggi, la storia e gli incontri con chi vive e lavora qui. Una cosa che continuo a notare è quanto poco molti visitatori conoscano la Sardegna prima di arrivare. Alcuni pensano che sia un'isola relativamente piccola e mi chiedono di raggiungere località lontanissime durante un'escursione di poche ore! Ma soprattutto rimangono sorpresi quando scoprono quanto sia vario il territorio. La Sardegna non è soltanto mare: ci sono montagne, foreste, borghi, siti archeologici e un patrimonio di tradizioni che spesso non si aspettano di trovare. È proprio questa scoperta che mi piace condividere. E spesso, alla fine della giornata, gli ospiti ricordano più un incontro con una persona del posto che un panorama spettacolare".
L'estate 2026 ha fatto registrare un vero e proprio boom di turisti americani, complici i nuovi collegamenti aerei: come vivono gli ospiti d'oltreoceano questa immersione lenta tra i graniti e la macchia mediterranea?
"Gli americani rappresentano ormai la grande maggioranza della mia clientela, circa i tre quarti, e sono spesso particolarmente curiosi. Molti conoscono la Sardegna per le spiagge della Costa Smeralda, ma sanno poco dell'entroterra, della storia dell'isola e delle sue tradizioni. Quello che noto è un forte interesse per le esperienze che permettono di entrare in contatto con la vita locale. Non cercano necessariamente qualcosa di spettacolare: a volte una conversazione con un produttore, una visita a una piccola azienda agricola o un pranzo preparato con prodotti locali diventano il ricordo più bello della vacanza. Uno dei temi che incuriosisce maggiormente è quello della longevità sarda. La Sardegna è conosciuta anche negli Stati Uniti come una delle Blue Zones, ma pochi sanno cosa ci sia realmente dietro. Con Your Personal Guide cerco di approfondire questi aspetti attraverso incontri con piccoli produttori, agricoltori e persone che custodiscono conoscenze tramandate da generazioni. Non si tratta di cercare una formula magica per vivere cent'anni, ma di scoprire un modo di vivere e un rapporto con il territorio che hanno ancora molto da raccontare.
Il vostro format unisce la mobilità a zero impatto ambientale all'esclusività del territorio: qual è la richiesta più insolita che ti è stata fatta da un cliente in sella durante un tour?
"Una delle richieste che ricordo con più piacere è arrivata quest'estate da una cliente americana. Mi ha contattato con pochissimo preavviso perché voleva organizzare qualcosa di speciale per suo padre, un agricoltore di 91 anni, curioso di conoscere l'agricoltura sarda. Ho chiamato due piccole aziende agricole con cui collaboro abitualmente, ma inizialmente nessuna delle due aveva disponibilità. Quando però ho raccontato chi avrebbero incontrato, entrambe hanno trovato il modo di accoglierci. Ne è nato un pomeriggio che si è prolungato fino a sera, fatto di incontri, racconti e scambi di esperienze tra persone che, pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza, condividevano la stessa passione per la terra. È stato un momento molto bello, anche per chi ci ha ospitato. E credo rappresenti bene il senso del mio lavoro: non proporre semplicemente un'attività, ma creare occasioni di incontro che abbiano un significato per le persone coinvolte".
Cosa possiamo aggiungere per far conoscere più da vicino la vostra realtà?
"Your Personal Guide nasce dall'evoluzione del mio lavoro e dalla conoscenza del territorio costruita negli anni. L'idea è unire la competenza di una guida con l'attenzione personale di chi ascolta gli interessi degli ospiti, li consiglia e costruisce un'esperienza intorno a loro. Il nome non è casuale: mi piace pensare a una figura che accompagna, ma che prima di tutto sa suggerire, adattare e organizzare. Un po' guida, un po' personal assistant, con una conoscenza diretta delle persone e delle realtà locali. Negli anni ho sviluppato rapporti con piccoli produttori, aziende agricole e altre realtà del territorio. È una rete che continua a crescere e a evolversi, perché c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire. Da questi incontri nascono le Signature Experiences, dedicate in particolare alla longevità, alle tradizioni, ai sapori e alla storia della Gallura. Ogni programma viene costruito su misura, in base agli interessi degli ospiti e alle opportunità che il territorio offre in quel momento. Mema Bike Tours continua a proporre esperienze private in e-bike e hiking, mentre Your Personal Guide permette di andare oltre, combinando attività, incontri e luoghi in modi sempre diversi. Lavoro soprattutto con una clientela internazionale, spesso ospite delle strutture di fascia alta della Costa Smeralda, che cerca esperienze personali e lontane dai programmi turistici più convenzionali. Credo che la Gallura abbia ancora moltissimo da offrire a chi desidera conoscerla oltre le spiagge. E la cosa più interessante è che spesso non serve andare lontano: basta sapere dove cercare e, soprattutto, chi incontrare".
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