Thursday, 29 October 2026
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Pubblicato il 29 October 2026 alle 18:24
Olbia. Nuovi sviluppi nelle indagini sull’omicidio di Pietro Paolo Filippo Sciusco, il 42enne originario di Canosa di Puglia e residente a Barletta, accoltellato mortalmente nel pomeriggio di martedì 27 ottobre nella parte alta di corso Umberto I, in centro a Olbia. Dopo il fermo eseguito mercoledì dai Carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, il presunto responsabile è stato arrestato. il giovane, di nazionalità egiziana, ha negato ogni addebito e domani alle ore 11:00 verrà dovrà comparire per l’interrogatorio di garanzia davaanti alla gip Federica Di Stefano. Già nelle ore successive al delitto, come riportato da RaiNews Tgr Sardegna, il fermato aveva dichiarato ai militari: "Non ho ucciso io Pietro Sciusco".
Intanto, accanto agli sviluppi investigativi, nelle ultime ore si è acceso anche l’interesse attorno al camper della vittima. Su Facebook era infatti comparso un appello per rintracciare il mezzo, con il timore che al suo interno potessero trovarsi animali lasciati soli. Il camper, però, era già sotto l’attenzione della Polizia Locale di Olbia, guidata dal comandante Giovanni Mannoni. Il mezzo si trova attualmente nel grande parcheggio davanti al plesso scolastico di Isticadeddu, entrando da via Ferula, ed è presidiato dalla Polizia Locale. Al momento nessuno può avvicinarsi, ma secondo quanto riferito non dovrebbero esserci animali al suo interno.
L’attenzione sul camper si è diffusa rapidamente anche sui social, dove diversi utenti hanno condiviso segnalazioni e richieste di verifica. Una mobilitazione nata dalla preoccupazione per eventuali animali presenti nel mezzo, ma che avrebbe trovato nel frattempo riscontro nell’attività già avviata dagli agenti. Sul fronte umano, intanto, continuano ad arrivare dalla Puglia messaggi di cordoglio e ricordi affettuosi per Sciusco. In alcuni racconti diffusi da amici e conoscenti, il 42enne artista di strada viene descritto come una persona generosa, buona e sempre pronta ad aiutare gli altri, uno spirito libero con una sensibilità artistica e un carattere disponibile, nonostante una vita non semplice. Si legge su Barletta Viva che Sciusco "aveva per un periodo vissuto anche in Francia, per coltivare la sua attività artistica. Si trovava in Sardegna per un lavoro, in concomitanza con la stagione estiva, e sarebbe da lì a poco rientrato a Barletta".
L’omicidio resta al centro di un’inchiesta ancora in pieno sviluppo. Sciusco, raggiunto da diversi fendenti al torace, era stato soccorso dal 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Giovanni Paolo II, dove è morto dopo alcune ore nonostante l’intervento dei sanitari. Restano ora da chiarire in maniera definitiva il movente, la dinamica esatta dell’aggressione e tutti gli elementi che hanno portato all’individuazione del giovane arrestato.
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