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Nord Sardegna, risse e spaccio di droga: locale chiuso per 30 giorni

Il provvedimento

Nord Sardegna, risse e spaccio di droga: locale chiuso per 30 giorni
Nord Sardegna, risse e spaccio di droga: locale chiuso per 30 giorni
Olbia.it

Pubblicato il 15 December 2022 alle 11:06

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Sassari. Nel recente periodo, anche a seguito delle segnalazioni effettuate dai residenti del quartiere, si sono verificati ripetuti interventi delle Forze di Polizia per schiamazzi, risse, spaccio di sostanze stupefacenti ed assembramenti in un noto locale del centro storico di Sassari.

Perciò, nella serata del 13 dicembre 2022, "i poliziotti della Questura di Sassari, e in particolare della Squadra Polizia Amministrativa, hanno proceduto ad effettuare un controllo sull’esercizio pubblico, durante il quale è emerso che gli avventori presenti all’interno dell’esercizio, compreso il titolare, fossero tutti gravati da precedenti penali e di polizia, tra i quali, in particolare, gravi e reiterati delitti contro il e nell’ambito dello spaccio di sostanze stupefacenti. Pertanto, alle luce delle continue richieste di intervento da parte dei cittadini ed accertato che è luogo abituale di ritrovo di persone con precedenti penali e di polizia, il Questore di Sassari ha decretato la sospensione, per gg. 30 (giorni trenta), della licenza DUAAP (Dichiarazione Unica Autocertificativa di Attività Produttive) e di qualsiasi altra denuncia, licenza o autorizzazione, relativa alla gestione del pubblico esercizio di “somministrazione di alimenti e bevande”, con la conseguente chiusura per la stessa durata della sospensione", si legge nella nota della Questura.

"La temporanea chiusura dell’esercizio è volta ad impedire il verificarsi di condizioni potenzialmente pericolose per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini ed il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, anche in concomitanza del periodo natalizio con un afflusso pedonale maggiore dei cittadini nel centro cittadino, e quindi della maggiore esposizione a rischi di azioni criminali e della tutela della Pubblica Sicurezza in generale", conclude la nota.