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Monitoraggio Covid, casi in aumento: una sola allerta, ma bassa incidenza

I numeri della Sardegna

Monitoraggio Covid, casi in aumento: una sola allerta, ma bassa incidenza
Monitoraggio Covid, casi in aumento: una sola allerta, ma bassa incidenza
Angela Galiberti

Pubblicato il 28 marzo 2021 alle 06:00

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Olbia. Casi in aumento, focolai in aumento e una sola allerta segnalata: questa è la sintesi del monitoraggio settimanale del Comitato Tecnico-Scientifico guidato dall'Istituto superiore di sanità che descrive, ogni 7 giorni, l'andamento dell'epidemia in Sardegna e in tutte le Regioni italiane.

La nostra isola, per quanto riguarda il periodo compreso tra il 15 e il 21 marzo (report pubblicato il 26/03), continua ad avere buoni dati rispetto alla media nazionale, ma c'è qualche segno di peggioramento. Sono aumentati i casi positivi individuati, l'indice Rt è 1.03 (con intervallo 0.92-1.14), valutazione di impatto bassa, ma con un'allerta segnalata sull'indicatore 2.1: “In aumento e sopra il 5%”. La classificazione di rischio è “moderata”. Negli ultimi 15 giorni, la Sardegna ha segnato 1512 casi con una variazione settimanale in aumento del 6%. Buoni i dati, invece, degli ospedali che sono stabilmente e abbondantemente sotto soglia di rischio.

L'allerta segnalata riguarda l'indicato 2.1, vale a dire la percentuale di tamponi positivi escludendo per quanto possibile le attività di screening e il re-testing: il valore sardo si attesta sul 4,7% di positività con un aumento percentuale del 5,4% rispetto alla settimana precedente. In ogni caso, l'incidenza per 100.000 abitanti rimane ben lontana dai valori preoccupanti di altre zone d'Italia: 49,27 nel periodo 15-21 marzo 2020.

Per quanto riguarda Olbia, sempre basandoci sulle infografiche messe a disposizione dall'ISS, i casi individuati tra il 15 e il 21 marzo sarebbero stati circa una 40ina in totale.

Al momento, i dati della Sardegna risultano piuttosto buoni anche se c'è qualche indicatore in peggioramento: ieri è stato rilevato un picco di casi che entrerà nel monitoraggio della settimana entrante, il cui elaborato verrà pubblicato venerdì prossimo. Bisogna capire, ora, cosa accadrà dopo il 6 aprile, quando scadrà l'ultimo provvedimento emesso dal Governo Draghi. Al momento sono in vigore solo zone arancioni e rosse: decisamente “punitive” per chi ha, invece, numeri da zona bianca o da zona gialla. La Regione sta cercando un dialogo con il governo affinché si possa trovare una soluzione meno restrittiva per i territori con indicatori non preoccupanti.