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Mauro Meloni: il coach olbiese che ha portato il Yellow Team nell’Olimpo del baseball sardo

Sinergie olbiesi-sassaresi incantano e stupiscono

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Olbia, 16 ottobre 2017 – C’è un filo rosso che collega Olbia alla Città di Sassari: è un filo rosso che parla di guantoni, diamanti, lanciatori e basi. Mauro Meloni, olbiese e allenatore di baseball, è riuscito – dopo aver vinto i Campionati Regionali di Categoria – a portare agli ottavi di finale nazionali la squadra Under 15 del Yellow Team Baseball di Sassari, confrontandosi con la fortissima Ares Milano – nota, quest’ultima, anche per essere la mitica squadra di Faso degli altrettanto mitici Elio e le Storie Tese.

Una vera e propria impresa storica, unica nel panorama del baseball sardo. Una storia fatta di sacrifici, allenamenti, ragazzi talentuosi, tecnica e tanta passione. Il filo rosso che lega Olbia a Sassari è doppio: non solo perché Mauro Meloni è olbiese, ma perché lo stesso fino al 2015 ha collaborato con i The Rockets Olbia Baseball, contribuendo insieme a tutti agli altri membri del team  alla storica vittoria olbiese in ambito regionale con la squadra Under 12.

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Dopo questa splendida avventura, Mauro Meloni è approdato allo Yellow Team di Sassari: nel 2016, la squadra sassarese è stata l’unica a iscrivere la sua squadra in tutte le categorie maschili. Meloni è allenatore dal 2011 e nel 2017 è stato messo alla guida dell’Under 15 di Sassari. “Abbiamo iniziato con una squadra risicatissima – racconta l‘allenatore olbiese -: due esordienti, un sotto quota e abbiamo spesso giocato in nove senza riserve. Il nostro obiettivo era vincere una partita, ma man mano che il campionato proseguiva, ci siamo detti: perché non provare a vincere il Regionale? E così ci abbiamo provato”.

Ovviamente, nell’ambito del torneo regionale non poteva mancare il “derby” tra Olbia e Sassari: un incontro estremamente emozionante per coach Meloni. “Olbia è stata la squadra che ci impensieriva di più e per me è stato molto emozionante giocare in casa – continua Meloni -. E’ stata una festa ritrovarsi, anche se da avversari. Naturalmente durante la partita non ci siamo risparmiati, ma poi a fine gara è stato bellissimo. Nel baseball la rivalità è solo in campo, fuori c’è grande rispetto e amicizia“.

Il Yellow Team vince i regionali contro l’Iglesias e approda, così alle fase nazionali: mai nessuno, in Sardegna, era riuscito in questa impresa. “Siamo andati all’Acqua Acetosa per gareggiare contro il San Giacomo di Nettuno e il Chieti. Abbiamo perso contro il Nettuno e abbiamo vinto contro il Chieti: siamo così passati agli ottavi. Nessuno aveva mai fatto questo in Sardegna“. Agli ottavi, la squadra guidata da coach Meloni incontra l’Ares di Elio e le Storie Tese e il Porta Mortara. Il livello dell’Ares era nettamente superiore e i sassaresi sono capitolati; per il Porta Mortara, più alla portata dei sardi, la sconfitta è arrivata a causa di un crollo psicologico nonostante la squadra sassarese stesse tenendo testa. Le sconfitte agli ottavi, però, non hanno minato il buon umore dei giovani atleti: tre di loro sono stati supervisionati dal Parma (che milita nella massima serie, vale a dire la Italian Baseball League).

“Il progetto che abbiamo è quello di coinvolgere le scuole. Stiamo lavorando per la preparazione atletica – continua coach Meloni -. Stiamo pensando a una categoria esordienti con i bambini. Poi c’è il progetto pink ladies per le ragazze tra i 10 e i 15 anni: abbiamo l’obiettivo di creare il movimento del softball che in Sardegna perde qualche squadra ogni anno e va rivitalizzato.Abbiamo uno staff bello strutturato che ha degli obiettivi e ha fatto un programma triennale. I nostri ragazzi sono matti per il baseball, sono appassionati e motivati. Riconosci subito il ragazzino appassionato perché ti riempie di domande. In fin dei conti diciamo sempre che il baseball è una malattia“.
Infine, l’ultimo pensiero ai Rockets e a Olbia: “A Sassari abbiamo un campo regolamentare, a Olbia no: spero che glielo diano il prima possibile“.

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