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Cronaca

Disoccupazione giovanile: in Sardegna al 56%

Disoccupazione giovanile: in Sardegna al 56%
Disoccupazione giovanile: in Sardegna al 56%
Olbia.it

Pubblicato il 13 aprile 2017 alle 13:08

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Cagliari, 13 Aprile 2017 -Dopo un 2016 contrassegnato da dati più o meno incoraggianti, la situazioneoccupazionale della Sardegna è tornata a farsi buia ad inizio 2017: l’aumento del tassodi disoccupazione, soprattutto se si considera quello giovanile, è stato attribuito aglieffetti negativi del Jobs Act e ad un’altra serie di contingenze difficilmente controllabilida chi in questo momento sta cercando un lavoro. Eppure qualcosa è sempre possibilefarla, per aumentare le possibilità in sede di occupazione e per rendere il propriocurriculum più appetibile per le aziende che assumono.

Disoccupazione giovanile al 56% in Sardegna

Paragonare il primo trimestre 2016 al primo trimestre 2017 significa rendersi conto diquanto fossero avventate le stime positive fatte dalla Giunta Regionale edall’assessorato al lavoro della Sardegna: nonostante una serie di buoni numericollezionati in sede di tasso di occupazione, il 2017 ha registrato un brusco calo che hadi fatto vanificato quanto di buono visto lo scorso anno. I dati? Si è passati da un tassodi disoccupazione pari al 15,9% (quasi -4% rispetto al 2015) ad un tasso didisoccupazione al 17,4%. E la situazione diventa molto preoccupante per quantoconcerne gli under-24: nel loro caso, la disoccupazione sale fino al 56%, e nel mentreaumenta anche il numero dei giovani inattivi. Come dicevamo poco sopra, però,esistono delle soluzioni per far fronte a questa situazione.

Sardegna e lavoro: ai giovani servono laurea e master

Il mercato del lavoro non è morto: le aziende che assumono in Sardegna ci sono, ma ladisoccupazione giovanile dipende spesso dalla scarsa attrattiva esercitata daicurriculum. Il motivo? Oggi senza una laurea è davvero difficile andare incontro allerichieste e alle aspettative professionali delle aziende che aprono alle assunzioni, e chesono alla ricerca di figure altamente specializzate. Al punto che – spesso – nemmeno lalaurea basta per conquistare una posizione lavorativa e per battere la concorrenza piùagguerrita. Per questo motivo, il consiglio migliore da dare ai giovani è uno: conseguireun titolo ulteriormente specialistico. Oggi esistono diverse opportunità di studio chevanno incontro alle diverse esigenze di chi vorrebbe proseguire gli studi ma dovrebbeconciliarli con altri impegni. I master online dell’Unicusano, ad esempio, consentono distudiare anche a chi abita lontano dalle sedi universitarie o a chi non ha la possibilità diadattarsi agli orari delle lezioni, offrendo i suoi corsi online e rendendoli quindicompletamente personalizzabili.

Quali sono i vantaggi di un master?

Il master conviene per una serie di ragioni. Innanzitutto la formazione è focalizzatadirettamente sul mondo del lavoro, ha un taglio pratico e le lezioni sono tenute dagiovani professionisti e non da semplici insegnanti, dunque da persone che sanno comefare per aggredire il mercato occupazionale. Inoltre, il master fornisce l’occasione perfrequentare uno stage in azienda: ovvero un ottimo sistema per appropriarsi di un knowhow pratico oggi indispensabile, e per potersi mettere immediatamente in luce emagari ottenere al termine dello stesso una proposta di contratto.