Thursday, 25 June 2026

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Arzachena: Antonio Fresi anticipa il trionfo de Mi-La Band al Premio Mario Cervo 2026

La band con " Giuda" conquista il premio e va in scena stasera

Arzachena: Antonio Fresi anticipa il trionfo de Mi-La Band al Premio Mario Cervo 2026
Arzachena: Antonio Fresi anticipa il trionfo de Mi-La Band al Premio Mario Cervo 2026
Laura Scarpellini

Pubblicato il 25 June 2026 alle 18:00

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Arzachena. Ci sono progetti musicali che nascono sotto il segno del ritorno e delle radici, capaci di trasformare l'esperienza internazionale in un'energia pop-rock travolgente. È il caso della Mi-La Band, la formazione nata nel 2023 da un'idea del cantante Antonio Fresi che giovedì 25 giugno, alle ore 21:00, riceverà uno dei riconoscimenti più autorevoli del panorama culturale isolano: il Premio Discografico Mario Cervo 2026.

L'album della svolta si intitola “Giuda”, un lavoro che ha convinto all'unanimità la giuria per aver saputo restituire alla musica una voce popolare, fresca e necessaria, senza mai perdere la propria dignità culturale. Dopo anni trascorsi a calcare i palcoscenici di tutto il mondo, la scelta di Fresi di ripartire dalla Sardegna ha dato vita a un quintetto solidissimo che unisce trasversalmente le generazioni a ritmo di rock italiano. Oltre al frontman, la formazione vede sul palco Mauro Gala alla batteria, Giuseppe Intermoia al basso, Nicola Casano alla chitarra e voce e Vittorio Sanna alle tastiere e voce.

Il ritiro del premio avverrà proprio nella cornice del Parco Mario Cervo di Olbia, durante una serata in cui la band si esibirà dal vivo, celebrando un traguardo che lo stesso gruppo ha definito sui social come «il riconoscimento di un percorso fatto di sacrifici, sogni, chilometri e persone che hanno creduto in noi». Un successo d'opinione che porta la firma della famiglia Cervo – con Ottavio e Velia in prima linea – e che inserisce a pieno titolo la Mi-La Band nella storia della grande musica sarda.

Foto @AntonioFresi MI-LA Band

In attesa del grande live di giovedì sera, abbiamo fatto una chiacchierata con Antonio Fresi, voce e anima del gruppo, per farci raccontare le emozioni di questo traguardo improvviso.

Antonio, dopo anni in giro per il mondo tra musica e spettacolo, nel 2023 hai scelto di tornare in Sardegna e fondare la Mi-La Band. Quanto ha influito la terra sarda e il concetto di "ritorno alle radici" nella scrittura e nel sound travolgente di un album come "Giuda"?

 "La Sardegna ha avuto un ruolo fondamentale in questo percorso. Dopo tanti anni trascorsi tra palchi, viaggi ed esperienze in giro per il mondo, tornare a casa non è stato un passo indietro, ma un nuovo punto di partenza. La mia terra mi ha restituito ispirazione, identità e quella voglia di raccontare storie vere, senza filtri. La nascita della Mi-La Band è stata proprio la conseguenza di questo ritorno alle radici: portare tutta l’energia e il bagaglio accumulato negli anni dentro un progetto che avesse il profumo della Sardegna ma uno sguardo aperto al mondo. In “Giuda” convivono entrambe queste anime. Da una parte ci sono le emozioni, i paesaggi, il carattere e l’autenticità della nostra isola; dall’altra l’esperienza maturata in contesti musicali diversi. Il risultato è un sound diretto, travolgente e senza confini, che parla della nostra terra ma vuole arrivare ovunque".

La giuria del Premio Mario Cervo ha descritto il vostro lavoro come una voce popolare, fresca e necessaria, dotata di grande dignità culturale. Che effetto fa, per un gruppo pop-rock nato da soli tre anni, leggere parole di questa portata associate alla propria musica?

"Per noi è stato un grande onore e, sinceramente, anche una sorpresa. Siamo una band nata da poco, ma fin dall’inizio abbiamo cercato di fare musica con sincerità, senza inseguire mode o formule prestabilite. Leggere che il nostro lavoro viene definito una voce popolare, fresca e necessaria ci riempie di orgoglio, perché significa che le nostre canzoni riescono a creare un legame autentico con le persone. Ancora più significativo è il riferimento alla dignità culturale: crediamo che la musica possa divertire, emozionare e far riflettere allo stesso tempo, e sapere che questo aspetto è stato colto dalla giuria del Premio Mario Cervo è una soddisfazione enorme. Per una realtà giovane come la nostra, queste parole rappresentano soprattutto un incoraggiamento a continuare sulla strada intrapresa, mantenendo sempre viva la nostra identità e il legame con il territorio da cui proveniamo".

La Mi-La Band sul palco sprigiona un'energia capace di far ballare e unire generazioni diverse. Come siete riusciti, insieme a Mauro, Giuseppe, Fabio e Vittorio, a trovare questo perfetto equilibrio tra immediatezza pop e spessore musicale?

"Credo che il segreto stia proprio nelle nostre differenze. Ognuno di noi porta nel progetto un percorso musicale, umano e professionale diverso, e questa varietà è diventata la nostra forza. Con Mauro, Giuseppe, fabio e Vittorio abbiamo costruito un gruppo in cui le idee si confrontano continuamente, ma con un obiettivo comune: creare musica che arrivi alle persone. Non ci siamo mai posti il problema di scegliere tra immediatezza pop e qualità musicale. Abbiamo sempre cercato canzoni che potessero essere cantate e vissute da tutti, senza rinunciare alla cura degli arrangiamenti, dei testi e dell’identità sonora della band. Sul palco, poi, succede qualcosa di speciale: ci divertiamo davvero. L’energia che il pubblico percepisce nasce prima di tutto dal rapporto che abbiamo tra noi e dalla passione con cui viviamo ogni concerto. Quando vedi bambini, ragazzi, adulti e persone più grandi cantare e ballare insieme, capisci che la musica ha fatto il suo lavoro più bello: unire le persone. Ed è proprio questo che cerchiamo ogni volta che saliamo sul palco".

Giovedì sera giocherete in casa, sul palco del Parco Mario Cervo di Olbia, davanti al vostro pubblico e ai giurati. Oltre all'orgoglio per il premio, cosa dobbiamo aspettarci da questo live e quali saranno i prossimi passi della Mi-La Band dopo questa importante consacrazione territoriale?

"Suonare al Parco Mario Cervo, sarà un’emozione difficile da descrivere. Oltre all’orgoglio per questo importante riconoscimento, sarà soprattutto una grande festa da vivere insieme a chi ci segue e sostiene ogni giorno. Durante la serata presenteremo quattro nostri brani: un’occasione speciale per raccontare chi siamo attraverso la nostra musica e condividere con il pubblico l’energia e le emozioni che caratterizzano la Mi-La Band. Sarà un momento bellissimo, intenso e autentico, che aspettiamo con grande entusiasmo. Quanto al futuro, viviamo questo premio come un incoraggiamento a continuare a crescere. Stiamo lavorando a nuova musica, a nuovi progetti e a nuove opportunità per portare le nostre canzoni sempre più lontano. Questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma soprattutto ci dà ancora più motivazione per guardare avanti".