Monday, 07 September 2026
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Pubblicato il 07 September 2026 alle 08:00
San Teodoro. Il caldo anomalo e il caro carburante mettono in ginocchio gli ambulanti sardi. Nei mercati della mattina gli incassi sarebbero crollati di oltre il 60%, con una situazione ancora più pesante nei centri dell'entroterra. A lanciare l'allarme è ANA UGL Sardegna, che parla di una delle stagioni più difficili mai affrontate dalla categoria.
"Non abbiamo mai vissuto un periodo così difficile. Tra caro carburante e caldo anomalo, chi lavora nei mercati la mattina ha visto gli incassi ridotti di oltre il 60%. Nei mercati dell'entroterra la perdita è ancora superiore", denuncia il sindacato. Temperature elevate e minore presenza di clienti nelle ore più calde stanno infatti mettendo a dura prova un settore che deve già fare i conti con l'aumento dei costi degli spostamenti e della gestione quotidiana dell'attività.
Secondo ANA UGL, una possibile risposta arriva dai mercati serali. "La strategia nazionale è stata quella di posticipare i mercati della mattina alla sera e sta funzionando", sottolinea il sindacato. Una soluzione particolarmente adatta alle località turistiche, dove nelle ore serali strade e centri cittadini si riempiono di visitatori. Non basta, però, cambiare l'orario. Per il sindacato è determinante anche la posizione scelta per ospitare gli ambulanti. In diversi comuni costieri i mercati serali vengono organizzati in aree periferiche, lontane dai luoghi maggiormente frequentati da residenti e turisti, con risultati che non sempre soddisfano gli operatori.
Ed è proprio su questo punto che ANA UGL Sardegna indica San Teodoro come modello virtuoso. "Se oggi possiamo parlare di un mercato serale che funziona, parliamo di San Teodoro", afferma il sindacato. L'amministrazione comunale ha scelto infatti di mantenere il mercato nel centro del paese, dove ogni sera, dalle 19 all'una, operano oltre 90 bancarelle, inserite nel cuore della vita turistica e commerciale della località. Una scelta che, secondo ANA UGL, ha consentito agli ambulanti di beneficiare direttamente del grande movimento serale che caratterizza San Teodoro durante la stagione estiva, creando allo stesso tempo una continuità tra bancarelle, locali e attività rivolte ai turisti.
"È un modello da copiare. Oggi possiamo parlare del mercato migliore della Sardegna, grazie alla scelta politica di non spostarlo", sostiene il sindacato, che riconosce un ruolo importante anche all'assessore comunale al Commercio Gian Piero Boeddu.
ANA UGL Sardegna sottolinea in particolare alcuni interventi adottati dall'amministrazione: l'utilizzo del telo pubblicitario del Comune sui banchi, l'ampliamento delle metrature, l'installazione di quadri elettrici nell'intera area mercatale e la revisione delle merceologie ammesse alla vendita. "L'assessore al Commercio Gian Piero Boeddu si è dimostrato competente e attento alle esigenze degli ambulanti", evidenzia il sindacato.Da qui arriva anche la provocazione rivolta alle altre amministrazioni sarde. In una stagione nella quale il caldo sembra destinato a incidere sempre di più sulle abitudini di residenti e turisti, secondo ANA UGL occorre ripensare anche organizzazione, orari e collocazione dei mercati.
La domanda con cui il sindacato chiude il suo intervento è netta: "Se è riuscito a farlo San Teodoro, perché gli altri non ci riescono?".
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