Thursday, 26 March 2026
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Pubblicato il 11 September 2025 alle 08:00
Aggius. Nell’estate 2025 Aggius il piccolo crocevia culturale della Gallura, si è confermato quale palcoscenico naturale di un territorio che va ben oltre il mare. Dallo scorso 8 luglio sino allo scorso 2 settembre ogni martedì sera, la rassegna Martedì nel Borgo ha trasformato il centro storico in un laboratorio a cielo aperto dove convivono tradizioni, arte contemporanea e incontri che hanno fatto della località montana un punto di riferimento per appassionati e visitatori curiosi.
L’iniziativa ormai giunta al settimo anno, è stata promossa dalla Pro Loco con il supporto dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna e del Comune, ed è costruita su un fascio di esperienze che intrecciano cultura, intrattenimento e valorizzazione del territorio.
La cornice è stata quella di una Gallura non ridotta a puro paesaggio marino, ma viva in una geografia fatta di colline, villaggi storici, pellegrinaggi di memorie e tradizioni trasmesse di generazione in generazione. Aggius si arricchisce così ad ogni sua nuova edizione di un cartellone che alterna spettacoli dal vivo, concerti, esposizioni artigianali e spazi dedicati alla degustazione di prodotti tipici, offrendo al pubblico una lettura della Sardegna meno scontata: una regione dove mare e alture si incontrano con la storia, la musica e la parola.
Il programma musicale e culturale ha proposto appuntamenti ad alto tasso di prestigio ma anche di accessibilità. Tra i nomi intervenuti in passato si sono visto volti noti come Beppe Severgnini, Paolo Pinna Parpaglia, Marcello Fois e Gavino Zucca, con una programmazione che ridefinisce i confini tra pubblico eterogeneo e linguaggi artistici. Lo scorso 5 agosto uno splendido Silent Festival ha stregato il pubblico regalando un’esperienza in cui l’ascolto diventa una pratica partecipata, mentre per il 19 agosto è stato il turno del festival Girovagando, dedicato alle espressioni artistiche contemporanee e alla sperimentazione musicale. Questa pluralità di proposte è un tratto distintivo della rassegna: una cornice in cui la letteratura trova spazio accanto alle arti performative e all’identità locale.
Sempre lo stesso giorno, Gabriella Sechi chef sarda affermata da tempo, ha proposto un personale Percorso Enogastronomico, in collaborazione con le cantine vinicole più prestigiose del territorio gallurere (Tenute Pische, Tenute Bodà e Cantine Costadoria). Gli amanti della buona cucina si sono deliziati a lungo degustando l'insalata di cinghiale con cipolle rosse di Banari in agrodolce, nocciole tostate, zucchine passite, pomodorini confit, erbette di montagna e basilico fresco. Oppure ci si è potuti deliziare in un assaggio di Mazza frissa con miele. Non meno gustoso l'assaggio per gli amanti dei sapori vegetali, l'insalata di su succu con ceci, piselli, peperoni e zucchine passite, basilico fresco e pomodori secchi. Immancabile infine la Zuppa gallurese o i Liccaritti con salsa al mirto (raviolo di ricotta, cioccolato e arancia) e le tradizionali Seadas al miele.
Uno degli elementi più affascinanti dell’offerta culturale di Aggius è stata la possibilità di visitare, durante le serate dei martedì i musei di Aggius con orari prolungati. Il Museo Etnografico, il Museo del Banditismo e il museo arte contemporaneo AAAperto , che hanno offerto un appassionante percorso tra storia, identità e arte contemporanea da una prospettiva organica sul territorio: da dove veniamo, quali racconti narrano le nostre strade e quali artefatti conservano memoria e laboratorio creativo.
In un tempo in cui la Sardegna spesso appare come un mosaico di destinazioni, questa rassegna ha inteso proporre una chiave di lettura che valorizza la dimensione culturale del territorio gallurese, laddove il mare non è che una delle tante facce di una realtà ricca di linguaggi.
L’aspetto letterario è stato costantemente presente: autori scelti per coinvolgere il pubblico, interviste, presentazioni di libri e momenti di confronto aperti.In un contesto come quello di Aggius, la lettura si fa esplorazione: tra una pagina e l’altra si scoprono le leggende della Gallura, le tradizioni artigiane e i racconti dei giovani che vivono questo territorio come una fonte di ispirazione e di futuro.
Martedì nel Borgo a quanto pare diventa anno dopo anno un nuovo focus culturale tra memoria e contemporaneità, dove la parola scritta incontra la musica, l’arte visiva e le storie di strada, offrendo al pubblico una mappa culturale capace di accompagnare residenti e visitatori in un viaggio immersive tra paesaggi, storia, sapori e immaginazione.
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