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A Porto Cervo il Cipnes promuove le eccellenze sarde con Insula

Il programma Insula Sardinia Quality World

A Porto Cervo il Cipnes promuove le eccellenze sarde con Insula
A Porto Cervo il Cipnes promuove le eccellenze sarde con Insula
Olbia.it

Pubblicato il 01 agosto 2022 alle 10:55

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Olbia, 01 agosto 2022 - L'evento tenutosi lo scorso 23 luglio nell'hub Insula di Porto Cervo Marina è un tentativo di integrare il turismo balneare in un modello più ampio dove il mare è un elemento complementare all’interno di una formula di turismo “esperienziale”, identitario e sostenibile.

La conferenza, dedicata al programma di marketing territoriale “Insula Sardinia Quality World”, promosso dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna e dal CIPNES, ha cercato di raccontare e promuovere, attraverso un percorso esperienziale e identitario, la “destinazione Sardegna” (progetto “Sardinia Discovery Journey – strategia del turismo esperienziale”) e le eccellenze produttive della nostra terra.

All’incontro hanno partecipato oltre al Cipnes e all’Assessorato al Turismo della Regione
Sardegna - promotori del programma -, l’Università di Sassari, i rappresentanti dei distretti rurali, gli operatori del settore turistico-ricettivo, produttori provenienti da tutta la Sardegna, artisti, designer, musicisti, e gruppi folkloristici.

Il Direttore della Divisione Agrifood e Marketing territoriale del Cipnes Massimo Masia e il Presidente del Cipnes Gianni Sarti hanno illustrato la mission del programma INSULA e del progetto di marketing territoriale “Sardinia Discovery Journey” che è quella di unire all’interno di un unico grande network promozionale e distributivo, i sistemi produttivi di qualità e artistico-culturali identitari della nostra terra e gli operatori del sistema turistico-ricettivo, per promuovere la vera anima della Sardegna attraverso percorsi marketing oriented, declinati in chiave marcatamente local.

In rappresentanza degli operatori del settore turismo, era presente Paolo Manca nella sua veste di Presidente Federalberghi Sardegna (oltre che di Federalberghi Gallura e vicepresidente nazionale), il quale ha sottolineato l’importante ruolo degli albergatori nel “vendere” non solo camere ma la destinazione Sardegna. 


I distretti rurali, rappresentati da Vincenzo Ligios, presidente della Consulta regionale dei distretti rurali, nascono proprio per promuovere lo sviluppo dei territori e dei loro sistemi produttivi fuori da logiche competitive e all’insegna invece della cooperazione tra imprese, enti pubblici e società civile.

Che i prodotti dell’agroalimentare sardo siano di altissima qualità grazie anche ai severi disciplinari di produzione che ne difendono e ne tutelano caratteristiche organolettiche e nutrizionali, lo ha sottolineato Battista Cualbu, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’IGP Agnello di Sardegna e della Coldiretti Sardegna, ma è sulla promozione e maggiore distribuzione dei prodotti di qualità nella ristorazione e nei gruppi alberghieri che bisogna puntare, secondo Cualbu, facendo sistema e raccontando il nostro profondo know how produttivo. 

Sulla qualità delle produzioni identitarie di eccellenza dell’agrifood, e sulla qualità della vita, stanno lavorando alcuni gruppi di ricerca dell’Università di Sassari che, in collaborazione con il Consorzio Cipnes-Gallura, ha attivato due laboratori di ricerca. Lo studio, unico a livello nazionale, si occuperà in modo specifico di esaminare la qualità degli alimenti e, tramite l’epigenetica, di mettere in correlazione tali alimenti con le prospettive di vita ovvero con la nota longevità del popolo sardo.

“Nei prossimi 10 anni ci aspettiamo di raggiungere grandi risultati mettendo a disposizioni vecchie e nuove conoscenze”, ha detto il prof. Antonio Usai dell’Uniss, il quale ha sottolineato anche come, grazie a questo progetto, la conoscenza potrà diventare prodotto e la longevità smetterà di essere mito irraggiungibile potendo invece essere spiegata scientificamente come frutto, secondo ipotesi accreditate, non solo di una genetica fortunata ma anche di alcune concause accessibili in realtà a chiunque, ovvero il buon cibo, il buon vino e in generale la buona qualità di vita.