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L'Assessore Sanna ci svela i dettagli della Sagra del Mirto 2026 a Telti: l'intervista

Marilena Suelzu: "Un percorso tra musica, gastronomia e mirto nel cuore di Telti"

L'Assessore Sanna ci svela i dettagli della Sagra del Mirto 2026 a Telti: l'intervista
L'Assessore Sanna ci svela i dettagli della Sagra del Mirto 2026 a Telti: l'intervista
Laura Scarpellini

Pubblicato il 06 August 2026 alle 07:00

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Telti. Con il mese di agosto torna in Gallura uno degli appuntamenti più consolidati ed attesi del panorama estivo sardo. Dal 7 al 9 agosto Telti ospiterà la trentunesima edizione della Sagra del Mirto, una manifestazione storicamente capace di attrarre oltre 25.000 visitatori e di registrare una vastissima partecipazione anche sul fronte digitale.

Le linee guida e il significato culturale dell'edizione 2026 sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa svoltasi nell'aula consiliare del Comune. Come emerso dalla presentazione, la kermesse poggia quest'anno su due pilastri fondamentali: la salvaguardia dell'ambiente, rafforzata dalla collaborazione con AMI, e la tutela rigorosa delle radici identitarie.

Abbiamo raggiunto l'assessore Matteo Sanna, che ci anticipa le novità di quest'anno.

Assessore Sanna, la Sagra del Mirto giunge alla sua 31ª edizione coniugando identità e sostenibilità: in che modo la tutela dell'ambiente e le novità dei Premi VA..lentina e Tonino Ciceri arricchiscono il valore culturale dell'evento?

"La 31ª edizione della Sagra del Mirto dimostra come la tradizione possa evolversi senza perdere le proprie radici. La tutela dell'ambiente e il legame con la comunità sono il cuore pulsante di questa manifestazione: Premio Va...lentina: Giunto alla 4ª edizione, rappresenta il nostro impegno verso la sostenibilità. Riconoscere chi si batte per la difesa del paesaggio, della terra e delle risorse naturali — come nell'edizione dedicata a Ovidio Marras — trasforma la festa in un momento di riflessione etica e civile sulla salvaguardia del territorio gallurese.  Premio Tonino Ciceri: Con l'estemporanea di pittura "Dipingi la Sagra", rendiamo omaggio all'arte, all'artigianato e alla memoria storica del nostro paese. Permette ad artisti e visitatori di interpretare l'identità teltese con occhi nuovi.  
Insieme, queste iniziative elevano la sagra da semplice evento enogastronomico a presidio culturale e ambientale diffuso".

Telti è da poco entrata ufficialmente nel circuito delle Città del Vino: quali prospettive di sviluppo turistico ed economico apre questo riconoscimento per il territorio gallurese?'

"L'ingresso ufficiale nella rete nazionale delle Città del Vino segna una svolta strategica per Telti e l'intero entroterra gallurese: Destagionalizzazione del turismo: L'enoturismo attira visitatori durante tutto l'anno, affiancando al flusso estivo della costa un turismo esperienziale, lento e legato ai ritmi della terra.Valorizzazione delle eccellenze locali: Il riconoscimento accende i riflettori sulle nostre cantine, sul Vermentino di Gallura DOCG e sulle produzioni vitivinicole d'eccellenza, creando opportunità dirette per i produttori locali.Sinergia territoriale: Inserirsi in un circuito promozionale di livello nazionale e internazionale rafforza l'attrattività di Telti all'interno dell'offerta turistica sarda, integrando enogastronomia, paesaggio e ospitalità".

L'offerta artistica e musicale dell'edizione 2026 vedrà sul palco, tra gli altri, Moses Concas, Claudia Aru e la formazione «Poesias», oltre alle tradizionali serate di ballo liscio e all'attesa sfilata dei gruppi folkloristici provenienti da diverse zone dell'isola. Un incastro di cultura, arte ed enogastronomia che rinnova una tradizione nata trentuno anni fa e che continua a far battere il cuore della Gallura.