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Cronaca

Presidio NoNucle in Aeroporto: attivisti accolgono turisti e sardi emigrati

Presidio NoNucle in Aeroporto: attivisti accolgono turisti e sardi emigrati
Presidio NoNucle in Aeroporto: attivisti accolgono turisti e sardi emigrati
Angela Galiberti

Pubblicato il 18 luglio 2015 alle 16:43

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Olbia, 18 Luglio 2015 - Cari turisti e sardi emigrati, amate la Sardegna? Benissimo: gridatelo in tutte le sedi opportune affinché l'isola non diventi la pattumiera radioattiva d'Italia perché è questo il rischio che corre la seconda isola del Mediterraneo. Così gli attivisti del comitato NoNucle NoScorie hanno manifestato nei tre aeorporti della Regione Sardegna. Anche il Costa Smeralda ha avuto il suo presidio informativo: dalle 9 alle 11, i volontari del comitato hanno distribuito volantini e informato i passeggeri in arrivo del grosso pericolo che corre la Sardegna.

"La responsabilità di questo territorio è principalmente dei sardi, ma anche di chi ne usufruisce -ha detto Bustianu Cumpostu, uno dei leader del movimento -, e siccome oggi la Sardegna è in pericolo noi intendiamo distribuire la responsabilità a tutti compresi quelli che usufruiscono temporaneamente della Sardegna. Chiediamo ai turisti di fare tutto ciò che si può fare per difenderla".

Gli attivisti, sardi innamorati della loro terra, hanno le idee chiare: la Sardegna va difesa, ne va del futuro di tutti. Col sito nazionale delle scorie radioattive nell'isola, il turismo potrebbe subire un tracollo. Non bisogna dimenticare che l'industria turistica è quella su cui l'isola sta cercando di puntare per uscire dalla crisi economica perché è un settore multisettoriale che coinvolge l'arte, la cultura, la storia, le tradizioni, l'agricoltura, l'edilizia, lo sport, i servizi, l'artigianato e il commercio.

"Dobbiamo ringraziare la Prefettura e le forze dell'ordine per il supporto e la simpatia - ha aggiunto Lidia Fancello -. Ci hanno controllati e si sono resi conto che non siamo dei facinorosi, ma solo delle persone che desiderano sensibilizzare e informare. Anche loro hanno capito la pericolosità di ciò che sta avvenendo. L'Italia è l'unica nazione che sta assolvendo a questa norma europea. Noi che siamo inadempienti su tante cose, anche importanti, stiamo portando a termine questa. Perché? Cosa ci stiamo barattando? Stanno barattando qualcosa con la Sardegna, magari l'abbattimento del debito".

Il Comitato NoNucle No Scorie continuerà nei prossimi mesi l'opera di sensibilizzazione. Intanto, a Settembre è previsto un grande evento musicale in contemporanea in tutta la Sardegna al quale stanno già aderendo tanti volti noti del panorama musicale italiano.