Wednesday, 17 June 2026
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Pubblicato il 17 June 2026 alle 11:23
Olbia. La nuova strada è pronta, la pista ciclabile è completata, il parco che abbraccia di verde il Community Hub e il campetto sportivo sono ultimati, così come il parcheggio con stalli riservati alle persone con disabilità e alle donne in gravidanza. Manca però ancora l'ultimo passaggio: l'apertura ufficiale. A cinque giorni dalla scadenza dell'ordinanza comunale che disciplina le operazioni tecniche di collaudo, il nuovo tratto del Waterfront di Poltu Quadu resta chiuso e i residenti continuano ad attendere la fruizione di un'opera strategica per il quartiere.
L'intervento rientra nel programma europeo ITI Olbia (Intervento Territoriale Integrato), finanziato con risorse regionali, e punta alla riqualificazione delle aree della Sacra Famiglia e di Poltu Quadu. La riqualificazione di una parte via Macerata che collega via Jesolo e via Orvieto, tratto un tempo sterrato e difficilmente praticabile, completa la pista ciclabile già esistente sul lungomare, a partire da via Escrivà, offrendo un percorso affacciato sul porto interno che trasmette una piacevole sensazione di tranquillità e rappresenta uno degli angoli più suggestivi della città. Le fasi più impattanti del cantiere sulla viabilità locale si sono concentrate negli ultimi due anni, mentre oggi i lavori possono considerarsi sostanzialmente conclusi. L'ordinanza sindacale n. 316 del 1° giugno 2026 ha infatti disposto, dal 2 al 22 giugno, le ultime modifiche temporanee alla circolazione esclusivamente per consentire il completamento delle operazioni di collaudo. A tal fine resta chiuso il tratto di via Macerata compreso tra il civico 48 e l'intersezione con via Jesolo e l'area antistante i civici dal 30 al 42, mentre in un tratto di via Orvieto è stato istituito il senso unico alternato.
La domanda che oggi molti residenti si pongono è semplice: dal 23 giugno il waterfront sarà finalmente aperto? Nel frattempo il quartiere continua a convivere con alcuni disagi. Chi abita nella zona è ancora costretto a percorrere itinerari alternativi, transitando anche su strade non ancora asfaltate. A colpire, passeggiando lungo la nuova pista ciclabile, è anche il contrasto tra la qualità dell'intervento e lo stato attuale della manutenzione del verde. In diversi punti la vegetazione spontanea è cresciuta abbondantemente ai margini del percorso e della carreggiata. Con l'arrivo dell'estate e l'aumento delle temperature, i residenti chiedono che venga effettuato al più presto lo sfalcio dell'erba, sia per ragioni di decoro sia per ridurre il rischio di incendi. Un'altra osservazione che viene fatta riguarda la fauna che frequenta quest'area naturale. Tartarughe terrestri e anatre selvatiche attraversano abitualmente la zona per raggiungere le aree umide vicine. Alcuni cittadini hanno segnalato che il cordolo in cemento realizzato lungo la strada e la pista ciclabile costituirebbe quindi un ostacolo per la piccola fauna. "Più volte - raccontano due cittadini - sono state osservate tartarughe percorrere il bordo del manufatto nel tentativo di raggiungere la vegetazione verso il mare". Sempre secondo quanto riportato da due testimoni ancora più difficile sarebbe il passaggio per i piccoli anatroccoli, che non riuscirebbero a superarlo seguendo la madre. Per questo motivo viene avanzata una proposta semplice: prevedere, nei punti più idonei, alcuni piccoli varchi che consentano il passaggio della fauna senza compromettere la funzione di delimitazione dell'opera. Un accorgimento già adottato in altri contesti urbani e che permetterebbe di conciliare sicurezza, mobilità e tutela dell'ambiente. Anche sotto il profilo della sicurezza alcuni cittadini osservano che un cordolo continuo in cemento, pur essendo previsto dalla normativa vigente, potrebbe aumentare le conseguenze di un'eventuale caduta di un ciclista, suggerendo di valutare eventuali migliorie laddove tecnicamente possibili. L'intervento rappresenta senza dubbio uno dei progetti di riqualificazione urbana più significativi degli ultimi anni per questa parte della città. Proprio per questo i residenti auspicano che, insieme all'apertura della strada, vengano completati anche quei piccoli interventi di manutenzione e di attenzione ambientale che possono fare la differenza. Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Se il cronoprogramma sarà rispettato, il 22 giugno dovrebbe segnare la conclusione definitiva del collaudo. Da quel momento la nuova strada, la pista ciclabile e il parcheggio a servizio dell'area parco e del Community Hub, potranno finalmente essere restituiti ai cittadini.
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