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Mercatino estivo Palau: gli operatori presentano ricorso al Tar contro il Comune

Non si ferma la protesta degli operatori

Mercatino estivo Palau: gli operatori presentano ricorso al Tar contro il Comune
Mercatino estivo Palau: gli operatori presentano ricorso al Tar contro il Comune
Barbara Curreli

Pubblicato il 16 June 2026 alle 07:00

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Palau. Non trovano pace gli ambulanti del mercatino serale di Palau che hanno presentato regolare ricorso al Tar contro il Comune, il documento vede firmatari tutti e 22 gli operatori del mercatino estivo colpiti dal provvedimento che ha cambiato la planimetria dell'area del mercato.

Dalla protesta al ricorso giudiziario. Gli operatori del mercatino estivo di Palau hanno deciso di rivolgersi al TAR, il Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna per contestare gli atti con cui l'amministrazione comunale ha riorganizzato il mercato serale estivo per la stagione 2026.

Nel ricorso viene chiesto l'annullamento, previa sospensione cautelare anche in via d'urgenza, di una serie di provvedimenti adottati dal Comune. Tra questi figurano la deliberazione del Consiglio comunale del 28 aprile 2026 che ha modificato il regolamento comunale in materia di commercio e attività produttive, introducendo una nuova disciplina del "Mercatino estivo serale di valorizzazione territoriale", il bando pubblico per l'assegnazione di 43 stalli, la delibera di Giunta relativa agli indirizzi per la disposizione planimetrica degli spazi, la nomina della commissione incaricata della procedura comparativa e l'approvazione della graduatoria finale.

L'impugnazione riguarda inoltre tutti gli atti ritenuti collegati ai provvedimenti contestati, comprese le ordinanze sulla circolazione stradale emanate a fine maggio e nei primi giorni di giugno.

Nel documento depositato davanti al Tar, i ricorrenti chiedono anche la condanna del Comune di Palau al risarcimento dei danni subiti e di quelli che potrebbero derivare, a loro giudizio, dall'asserito comportamento illegittimo dell'amministrazione.

La vicenda rappresenta l'ultimo capitolo di una controversia che nelle scorse settimane aveva già visto gli operatori manifestare apertamente il proprio dissenso nei confronti delle scelte dell'amministrazione comunale. Dopo le proteste e l'interruzione dell'attività come forma di contestazione, la vertenza si è ora spostata nelle aule della giustizia amministrativa.

Nel ricorso, gli operatori chiedono al Tribunale di concedere una misura cautelare urgente e di sospendere l'efficacia degli atti impugnati, sostenendo che tale decisione non comporterebbe danni per l'ente ma, al contrario, determinerebbe vantaggi. L'obiettivo dichiarato è quello di poter scegliere i posteggi all'interno dell'area mercatale approvata e continuare a svolgere la propria attività almeno fino alla decisione nel merito della controversia.