Sunday, 05 April 2026
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Pubblicato il 23 April 2021 alle 06:00
Olbia. Un filo che arriva in aiuto degli anziani e delle persone più in difficoltà: è questa la missione dell’associazione Auser Filo d’Argento, storica realtà che rappresenta, ad Olbia, un riferimento solidale di grandissima forza. I volontari ed i soci sono uniti, ormai da decenni, nel nobile intento di offrire un aiuto concreto soprattutto a chi, non più giovane o affetto da patologie, ha bisogno di accompagnamento, sostegno, o semplicemente di sentirsi ascoltato. Le attività di Auser sono infatti varie, ma hanno sicuramente due fiori all’occhiello: il trasporto e l’accompagnamento tramite un pulmino privato con rampa automatica, che consente di caricare senza difficoltà anche sedie a rotelle. “Con questo mezzo possiamo accompagnare chi ne ha bisogno in qualsiasi posto e per qualsiasi attività, dall’ufficio postale alla farmacia al seggio elettorale” racconta Danilo Bazzoni, neo-presidente dell’associazione, in carica da pochi mesi ma volontario da anni. L’altra attività di rilievo è il Centro d’ascolto, attivo ogni pomeriggio dalle 15 alle 18 tutti i giorni: il telefono ha una segreteria sulla quale è possibile lasciare dei messaggi anche in mattinata, che vengono poi raccolti nelle ore pomeridiane dai volontari; il numero del Filo d’Argento è dedicato a tutte le persone che sentono la necessità di parlare di temi profondi o anche solo di chiacchierare per avere un po’ di compagnia. Un servizio importante, che conta sul lavoro di volontari formati per rispondere in maniera efficace ed empatica alle richieste degli utenti, e che è ormai un’istituzione sul territorio, oltre che un aiuto essenziale per quanti soffrono la solitudine o un qualche disagio psichico: “oltre a questi cavalli di battaglia, in passato abbiamo organizzato moltissimi laboratori, corsi, cene sociali ed eventi di socialità, che hanno sempre ricevuto un buon riscontro. Purtroppo da un anno a questa parte, per via della pandemia, non è stato possibile organizzare nulla, ed anche le normali attività di Auser, come il servizio pulmino e il Centro d’Ascolto, hanno subito grossi cambiamenti. Se prima, infatti, l’utente poteva essere assistito anche da un parente o dalla badante, che viaggiavano nel mezzo insieme a lui, adesso è consentita la presenza nell’abitacolo solo dell’accompagnatore e dell’accompagnato. Allo stesso modo, in sede può trovarsi una sola persona alla volta, con ovvi disagi sul piano logistico. Uno dei problemi sta nel fatto che nessuno dei nostri volontari sia stato vaccinato, esponendo ognuno di loro a rischi quotidiani di contagio. Non avendo infatti la Regione fornito all’azienda sanitaria i nominativi delle associazioni e dei volontari, rimaniamo in balìa della ordinaria campagna vaccinale con convocazione per età; proprio per questo, siamo ancora più scrupolosi nell’osservazione delle regole e delle misure di sicurezza, procedendo a continue sanificazioni del mezzo e delle persone stesse. La difficoltà, adesso, sta diventando anche economica, perché se prima del Covid riuscivamo a bilanciare le spese della linea telefonica e dell’affitto grazie agli eventi, adesso è difficile anche trovare nuove persone disposte a tesserarsi, benché il costo dell’iscrizione sia poco più di dieci euro l’anno” conclude Bazzoni. Esiste una forma di coraggio discreta, ma inesorabile, nel servizio di associazioni solidali come Auser Filo d’Argento: gli anziani che fanno esperienza della solitudine sono tanti, più di quello che si tende a considerare, e può essere devastante viverla nel quotidiano; quest’associazione olbiese si può sostenere sia attraverso donazioni spontanee (ricordando che anche poco è sempre ben accetto) sia con il tesseramento.
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