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Olbia, un altro albero dice addio alla città. Leccio sparisce da un giorno all'altro

Olbia, un altro albero dice addio alla città. Leccio sparisce da un giorno all'altro
Olbia, un altro albero dice addio alla città. Leccio sparisce da un giorno all'altro
Angela Galiberti

Pubblicato il 28 agosto 2013 alle 17:24

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leccio-via-roma Olbia - Alti, possenti, generatori di fresco, ossigeno ed ombra. Gli alberi non sono solo un ornamento, ma anche un metodo per rendere le città più sane, vivibili e respirabili. A Olbia, invece, gli alberi sono un fastidio: fanno cadere le vecchiette con le radici, graffiano i fiammanti suv con le foglie, danno noia ai camionisti. A Olbia, gli alberi, sono un qualcosa da eliminare anche se non danno alcun fastidio. Ne sa qualcosa il bellissimo olivo del waterfront che, invece di essere lasciato crescere in santa pace, viene "potato" ogni tre per due per scongiurare non si sa cosa. Ne sanno qualcosa gli alberi di via Vittorio Veneto che, invece di essere fatti crescere in altezza con potature ad hoc, ogni anno vengono tranciati di netto al fiorire dei primi caldi: non sia mai che via Vittorio Veneto possa diventare una passeggiata naturale verso il centro. Anche gli eucaplitpi del parco Fausto Noce avrebbero da ridire su certi interventi fatti con le cesoie. Ma l'ultimo oltraggio nei confronti del verde si è consumato al centro Damasco in via Capotesta. Da un giorno all'altro è sparito, segato da ignoti, il leccio da ghianda che ornava una delle poche fioriere presenti in quella parte di Olbia. Chissà quante storie d'amore ha visto nascere quell'albero. Il centro Damasco, per tanti anni, ha ospitato le classi del Liceo Scientifico e del Liceo Classico e, sicuramente, ha visto passare sotto di sè centinaia di studenti. Chissà quante amicizie, quante interrogazioni e quanti cambiamenti ha visto quell'umile leccio che chiedeva solo di crescere. Invece, una persona senza nome nè volto, ha pensato bene di tranciarlo di netto. Il Comune, in questo caso, non c'entra nulla: l'area in cui vive(va) l'albero è privata ed è di un condominio. Ma gli alberi si possono abbattere così facilmente? Assolutamente no. Secondo il regolamento per la gestione del verde pubblico e privato del Comune di Olbia, ogni albero con tronco superiore ai 10 centimetri (art 3) è un albero "rigorosamente da tutelare". Gli alberi suddetti possono essere abbattuti solo in presenza di particolari condizioni (art 4): devono essere molto malati, devono essere "pericolanti", devono costituire un intralcio alla realizzazione di un'opera di pubblica utilità. In ogni caso, l'albero abbattuto va sostituito con un altro. E, in ogni caso, l'abbattimento può avvenire solo previa richiesta al Comune che, attraverso il servizio manutenzione del verde, verifica la presenza di queste condizioni.Il leccio protagonista di questo abbattimento non era sicuramente un albero pericoloso per la pubblica utilità, nè intralciava qualche opera pubblica, nè era gravemente malato. Era forte, rigoglioso e abbelliva una zona decisamente grigia della città di Olbia. Ma a qualcuno, evidentemente, dava fastidio. (in copertina: com'è ora - in foto: com'era)

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