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Olbia, truffa ai danni dell'UE ed evasione fiscale: 300 mila euro sequestrati

I controlli della Guardia di finanza

Olbia, truffa ai danni dell'UE ed evasione fiscale: 300 mila euro sequestrati
Olbia, truffa ai danni dell'UE ed evasione fiscale: 300 mila euro sequestrati
Olbia.it

Pubblicato il 29 settembre 2022 alle 10:06

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Olbia. I Finanzieri del Gruppo Olbia su richiesta della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo, di circa 300.000,00 Euro, relativo ai profitti dei reati di truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea e evasione fiscale nei confronti degli amministratori di una ditta individuale e una società di capitale.

Si legge nella nota dei militari: "Il provvedimento consegue ad articolate indagini condotte dalle Fiamme Gialle, finalizzate in via principale alla tutela delle uscite al bilancio nazionale e dell’Unione Europea, coordinate dal pubblico ministero della territoriale Procura, all’esito delle quali è stato scoperto un complesso disegno criminoso che vede quale “dominus” un imprenditore gallurese, nella sua duplice veste sia di titolare della ditta individuale che beneficiario del contributo pubblico, sia di amministratore “di fatto” della società che con la compiacenza dell’amministratore formale della precitata società, ha emesso fatture per operazioni inesistenti per circa € 320.000,00, nei confronti della ditta individuale, funzionali all’ottenimento del contributo pubblico a fondo perduto, e generando contemporaneamente un ingente debito d’imposta sul valore aggiunto e imposta sui redditi".

"Tali sostegni sono cofinanziati da fondi comunitari - Unione Europea - del FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale) al fine di finanziare e sostenere gli interventi per lo sviluppo nel mondo agricolo e rurale, più generale incentivare il primo settore economico nella Regione Sardegna. L’attività si inquadra nella costante azione di servizio finalizzata a contrastare la criminalità economica, per il soddisfacimento delle legittime pretese creditorie dell’Erario, nonché la corretta destinazione dei contributi pubblici che vengono destinati alle persone aventi diritto ed il generale ripristino della legalità", conclude la nota.