"Il lavoro è alla base di tutto nella vita – raccontano alcuni dipendenti – e poter ripartire, rivedere i colleghi, rimettere le mani in quello che sappiamo fare, è una gioia enorme".
Un entusiasmo che si traduce in gesto concreto: "Domani saremo qui con gentilezza, impegno e il sorriso di sempre, pronti ad accogliere i clienti".
Nei reparti, in queste ore, si respira un clima di preparazione intensa e di attesa. Riposizionamento della merce, revisione degli spazi, ultime sistemazioni: lo store si prepara a riaccogliere professionisti e privati dopo settimane di incertezza.
Le motivazioni della riapertura non sono state comunicate dall’azienda, e al momento non risultano diffusi dal Comune atti ufficiali che chiariscano il quadro autorizzativo successivo all’annullamento disposto dal TAR. Sullo sfondo, anche l’ordinanza depositata nei giorni scorsi dal Tribunale amministrativo, che ha richiesto ulteriori accertamenti al SUAPE e ha fissato una nuova camera di consiglio per il 17 dicembre. In attesa di ulteriori sviluppi, l’unica certezza è l’energia con cui i lavoratori si preparano a riaprire le porte del grande negozio. Un segnale che, al di là degli aspetti procedurali, restituisce alla comunità olbiese un tassello importante della sua quotidianità economica e sociale.
Aggiornamento. Le motivazioni della riapertura di Tecnomat sono contenute nella sentenza del Consiglio di Stato (Sezione IV), pubblicata il 10 dicembre 2025, che ha accolto l’appello presentato da Bricoman Italia e ha riformato la precedente decisione del TAR Sardegna n. 791/2025.
Con questa pronuncia, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di primo grado presentato da Bricofer Group e Ottimax Italia, facendo venir meno l’annullamento delle autorizzazioni SUAPE disposto in primo grado. La decisione spiega il contesto giuridico nel quale si inserisce la riapertura del punto vendita Tecnomat di Olbia.